Tutti gli articoli su bologna

Zanardi, Pazienza

Scritto da: il 09.10.09 — Comments Off
Ci ho provato più volte a non parlare di questo volume, scantonando, prendendo tempo, preferendogli questo e quello, il meno ovvio, il meno amato, ma poi hai voglia a sfuggirgli. Perché è là Zanardi, a guardarti di sbieco dalla copertina, con l’occhio sinistro azzurro da sotto il capello sudato e da sopra il nasone a becco. E come si fa. E allora ok, provo a rendergli giustizia, perché Zanardi è di Andrea Pazienza personaggio principe, icona rock: perché se è vero che Paz era una rockstar Zanna era che ne so, il suo Ziggy Stardust, la sua “maschera” più famosa, la sua hit generazionale. Antieroe cattivo e amorale, parente assai prossimo dell’Alex kubrickiano, Zanardi è un giovane degli anni ’80, astuto e lupesco, violento e prevaricatore, e Paz ne fa il protagonista di un pugno di storie feroci e divertentissime, assieme a due compagni di merende assai diversi ma altrettanto memorabili, il belloccio Colasanti e lo sfigato Petrilli. Ne esce, fra l'altro, uno spaccato della giovane Bologna di quegli anni, del fancazzismo sesso droga e rocchenroll a volte vero a volte velleitario, delle piccole e grandi fattanze, di un’era sospesa fra l’eroina e Frigidaire, fra gli Skiantos e gli anni di piombo, marcata da uno scollamento generazionale (e morale) che le storielle di questo volume lasciano intravedere fra una vignetta e l’altra di "Pacco" o di "Verde matematico". C’è tutto il Pazienza più divertente però qui, capace di repentini cambi di registro, dal grottesco al drammatico, dal nero esistenziale all’erotico, con quell’elasticità del segno e della narrazione che era il tratto più distintivo della sua irrefrenabile genialità. Sei sono le storie contenute in questo volume, tutte folgoranti, tutte irriverenti e scorrette, alcune sono a colori, altre sono in bianco e nero, e da alcune di queste Renato De Maria ha tratto una decina d’anni ...

Angeli nel parco a Bologna

Scritto da: il 08.08.09 — Comments Off
Arriva alla sua terza edizione la manifestazione Angeli nel parco, creata da Mirco Alboresi del Teatro dei mignoli e spnsorizzata dalla Fondazione del Monte e dal Quartiere Saragozza. Dal 10 al 12 agosto al Parco San Pellegrino e successivamente dal 25 al 27 agosto a Villa Spada, Bologna ospiterà letture, musica e arte, sempre la sera. Riporto il programma dal sito del Comune di Bologna: Sei serate di letture, musica e comicità tra Parco San Pellegrino e Villa Spada: ritorna per il terzo anno Angeli nel Parco, rassegna estiva che si svolge a Bologna nel mese di agosto, e che vede gli attori del Teatro dei Mignoli e del progetto Angeli alle Fermate creare una rassegna con musicisti, scrittori e artisti incontrati durante le loro incursioni notturne. Un motivo in più per animare e far conoscere i bellissimi parchi delle colline bolognesi e favorirne il loro utilizzo, il tutto è stato possibile grazie al contributo del Quartiere Saragozza e della Fondazione Del Monte, entrambi sponsor dell'iniziativa e l'inserimento nel programma di Bè bolognaestate09. CALENDARIO EVENTI: 10-11- 12 agosto alle ore 21 PARCO SAN PELLEGRINO Parco San Pellegrino - via di Casaglia (km1,8), si consigliano scarpe comode e torcia elettrica. 10 agosto: Tango di stelle cadenti Introduzione e narrazione a cura degli Angeli alle fermate Con concerto di Carlo Maver Flauto traverso / Bandoneon, Giancarlo Bianchetti /Chitarre. 11 agosto: Non può bastarmi questo lembo di terra. Un rituale di voci e suoni. In viaggio, liberamente tratto dalle parole scritte da Tiziano Terzani, contrappuntate da quelle della moglie Angela Terzani Staude. Voci: ZeroBeat, sonorizzazione: Compagnia d'Arte Drummatica. 12 agosto: Comici con le Ali con gli attori di Angeli alle fermate: CENERE E LAPILLI in ? Non sprecare fiato?Comicità surreale con Mirco Alboresi e Andrea Zacheo. CENTOEURIONI in ? Il cinema dal vivo? con Marco Falsetti e Gianluca Fioretti. Il 25, 26 ...

Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti, Antoni

Scritto da: il 07.05.09 — 5 Commenti
C’era una volta la Bologna di fine anni 70. Era la Bologna in cui si aggirava pentothalesco Andrea Pazienza, c’era il Dams, c’era il punk. C’erano anche gli anni di piombo in agguato, ma soprattutto c’era un grande fermento culturale giovanile. È in questo scenario che muovono i primi passi gli Skiantos, formazione ora storica ma che all’epoca si faceva largo con una formula che impiantava testi demenziali su musiche pop-punk, con risultati spesso devastanti. Leader storico e paroliere principe della band bolognese, passata in pochi anni “dalle cantine alle fogne” (come direbbero loro) ma anche alla storia della canzone italiana, era e rimane Roberto “Freak” Antoni. Ora basterebbe dire che quest’uomo è padre di canzoni-manifesto come Mi piaccion le sbarbine o Largo all’avanguardia (pubblico di merda), fatto sta che non pago della sua epopea di rock performer, Freak scrive anche libri. E nel 1994 dà alle stampe per Feltrinelli il fortunatissimo Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti, raccolta di poesie demenziali con condimento di qualche divagazione, slogan e scemenze assortite. C’è in queste poesie tutto il succo del vero “demenziale”, che è visione alternativa, preferibilmente dal basso, sovvertimento delle regole, politicamente scorretto, fortemente autoironico. Rime baciate e non, intuizioni fulminanti che hanno il risultato di accendere cortocircuiti verbali e mentali che muovono al sorriso ma anche, talvolta, svelano dietro lo sberleffo la tristezza, se non la tragedia di cui, come sappiamo, il comico rappresenta solo l’altra faccia. Vi ricordo che, tanto per dire, adesso lo sanno tutti, ma che “la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo” lo si è scritto per la prima volta in questo librino. Reperto storico ancora godibilissimo, da leggere con un Lambrusco giovane e poco impegnativo. SCONCERTO Che peccato buttare le perle ai porci Ma pensate che casino buttare i porci alle perle

Le segnalazioni di Liblog – dal 28/02 al 07/03

Scritto da: il 28.02.09 — 1 Commento
Finisce febbraio e inizia marzo, mese densissimo di avvenimenti. Ecco a voi un condensato. da lunedì 2 a domenica 8 marzo - Milano Giunge quest'anno alla sua quinta edizione Quante Storie, il coloratissimo festival del libro per bambini e ragazzi che si tiene al Teatro e Palazzo Litta di Milano. Come si legge nel programma è "Un vero e proprio festival letterario a misura di bambini e ragazzi, in cui protagonisti sono i piccoli e i giovani lettori, cui per un’intera settimana viene data l’opportunità di incontrare, conoscere, dialogare con gli autori e gli illustratori dei loro libri. Proprio come avviene in un festival letterario per “grandi”." Maggiori informazioni sul sito ufficiale. da mercoledì 4 a domenica 8 marzo - Bologna Inizia la terza edizione di BilBOlBul, Festival internazionale di fumetto: tema portante sarà l'intreccio di Fumetto e Storia, che sarà centrale per diversi incontri. Saranno presenti ospiti nazionali e internazionali, mostre, incontri con autori, performance. Un'attenzione particolare rivestirà l'opera di Sergio Toppi, cui sarà dedicata la mostra principale. Per tutte le informazioni e il programma consultate l'accuratissimo sito. da giovedì 5 a sabato 7 marzo - Torino Inizia il primo Forum del Libro Scolastico, organizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale in collaborazione con gli editori, la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, la Fabbrica di Milano. Insegnanti, studenti e famiglie sono i protagonisti di questo incontro volto a conoscere meglio il libro scolastico, il supporto fondamentale per  apprendimento, formazione, orientamento. "Grazie all’intervento di insegnanti, dirigenti scolastici, autori, editori e nomi autorevoli della cultura, della politica e della società civile, si intende tracciare una linea culturale del territorio torinese e piemontese rispetto a temi attuali ed emergenti della scuola. L’incontro costituirà inoltre un’occasione per presentare le novità che stanno interessando il sistema scuola". Maggiori notizie sul sito del ...

Fiori alla memoria, Macchiavelli

Scritto da: il 25.02.09 — 7 Commenti
I cognomi traggono in inganno: Macchiavelli (con due c) qui è Loriano, creatore del fortunato personaggio Sarti Antonio, poliziotto. Sì, prima il cognome e poi il nome, con quella sindrome dell'anagrafe tipica delle forze dell'ordine. Ho iniziato a leggerlo con Fiori alla memoria, vincitore nel 1974 del Premio Mystfest, che racconta una delle prime indagini in cui viene coinvolto l'atipico protagonista della serie. Loriano Macchiavelli viene definito "maestro di Carlo Lucarelli e Marcello Fois", due nomi che, per gli amanti del genere, non è necessario commentare. Al di là di questo è un maestro in senso generale: uno scrittore che riesca a rendere credibile  a tali livelli un personaggio, lo è per forza di cose. Pur non avendo scritto i capolavori della narrativa contemporanea, è in grado di mantenere vivo l'interesse della narrazione fino all'ultima pagina, pur raccontando vicende "normali". Sarti Antonio, infatti, è in tutto e per tutto un uomo comune, circondato da uomini comuni a loro volta. Ha pregi, difetti, intuizioni e momenti di stupidità, un umorismo incomprensibile e una colite cronica che lo rende intrattabile, spesso e volentieri. Anche i coprotagonisti hanno peculiarità tipiche delle persone che si incontrano nella quotidianità, intelligenza variabile, e così anche la simpatia. L'azione si svolge in un paese della provincia di Bologna, Pieve del Pino, che è concreto, quasi tangibile, con gli usi e costumi tipici dell'entroterra e di un certo periodo dell'Italia, in cui il ricordo della guerra è ancora vivo, presente nella memoria di anziani e giovani. I fiori alla memoria del titolo non ammiccano al genere noir ma si riferiscono al punto di partenza e nodo cruciale delle investigazioni, il monumento ai partigiani in costruzione sull'altura del paese, accanto al quale è stato rinvenuto il primo cadavere. Accanto al nostro Sarti si troveranno un nucleo ristretto di collaboratori, dall'eterno studente Rosas ...

Le segnalazioni di Liblog – dal 27/09 al 04/10

Scritto da: il 27.09.08 — Comments Off
Ciao a tutti! Da questa settimana ci sarò anche io ad informarvi sugli appuntamenti del mondo editoriale e culturale in Italia. Eventi librari dal 26 al 28 settembre Si stanno svolgendo ad Urbino le Giornate della traduzione letteraria, presso l’Università “Carlo Bo” e patrocinati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Professionisti dell’editoria, autori, studiosi e naturalmente traduttori si incontreranno durante dibatti e seminari con lo scopo di discutere di un’attività che in Italia ancora stenta a essere riconosciuta e adeguatamente valorizzata. dal 26 al 28 settembre Anche questa è una manifestazione già inaugurata, ma se potete vale davvero la pena andare a vedere. Si tratta di una fiera del libro en plein air dal titolo Portici di carta e si svolge a Torino. Lungo oltre due chilometri, dai portici di via Roma fino piazza Carlo Felice, 120 librerie di Torino e provincia gestiranno per tre giorni delle vere e proprie «vie del libro» scandite in una quindicina di tratti tematici: dalla via delle Arti a quella delle Passioni, dalla via delle Lingue a quella dei Ragazzi. Inoltre è prevista una lotteria il cui premio finale sarà una Fiat Panda riempita con 500 libri! dal 25 al 28 settembre Altro interessante evento è quello che ha avuto inizio giovedì scorso a Bologna e che si concluderà domani: il Festival dell’Artelibro è caratterizzato dalla quantità di mostre che differenziano questa manifestazione dalle altre similari e rendono Bologna una vera e propria “biblioteca d’arte diffusa”. 1 e 2 ottobre A Roma si terrà il convegno sugli Stati Generali dell'editoria presso il Complesso Monumentale del San Michele a Ripa. Per questa terza edizione sono previsti due giorni di confronto, promossi dall’Associazione Italiana Editori (AIE), sul ruolo che l’investimento in conoscenza, lettura e formazione dei giovani ha per il futuro culturale, sociale ed economico del Paese. Per ciò che riguarda gli incontri con gli autori ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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