Tutti gli articoli su biblioteche

La British Library e i classici in ebook

Scritto da: il 15.02.10 — 2 Commenti
Traduco una notizia apparsa su Pocketlint e scoperta attraverso Gaspare Armato: La British Library ha deciso che in tarda primavera renderà disponibili 65000 capolavori della narrativa del 19° secolo in formato ebook, completamente gratis. I libri, prime edizioni, includeranno i caratteri e le illustrazioni originali in ogni caso. Tra gli autori inclusi nel progetto ci sono Charles Dickens, Jane Austen, Thomas Hardy e altre centinaia. La mossa fa parte del progetto di pubblicazione ebook della biblioteca. Ci saranno anche edizioni economiche disponibili su Amazon a circa 15 sterline. "Liberare libri storici dagli scaffali ha la potenzialità di rivoluzionare l'accesso alle più grandi risorse bibliotecarie del mondo", ha detto Lynne Brindley, il direttore generale della biblioteca, che ha lavorato con Microsoft per scannerizzare i libri durante gli ultimi tre anni. Tutti i libri offerti sono fuori dal copyright, e  come per i classici ci sarà anche una selezione di romanzi d'appendice, tra cui Black Bess di Edward Viles e The Dark Woman di J.M. Rymer. Circa il 40% di questi titoli non si trovano in altre biblioteche. Non è chiaro dove si potranno ottenere i libri, ma quando saranno distribuiti sicuramente ve lo faremo sapere.

Sciopero delle biblioteche sarde

Scritto da: il 26.09.09 — Comments Off
Riporto testualmente una nota diffusa tramite Facebook dalle biblioteche sarde: Una ROAD MAP per le biblioteche sarde Prima giornata di sciopero dei bibliotecari della Sardegna La promozione della pubblica lettura è ritenuta da tutti uno dei servizi sociali fondamentali, tanto più importante ed essenziale in territori come la Sardegna da sempre costretti a soffrire marginalità e ritardi. Le Biblioteche sarde sono da sempre l'esempio di ciò che si può efficacemente offrire ai cittadini nel campo dell'informazione, della cultura, della formazione continua, della diffusione dei servizi telematici e delle nuove tecnologie. Ciononostante, noi bibliotecari dobbiamo con rammarico constatare che la nostra azione e il nostro lavoro non hanno assunto presso i legislatori e le istituzioni pubbliche di riferimento un carattere strutturale, vale a dire, precisamente configurato e riconosciuto; siamo perciò costretti a segnalare ancora una volta con forza i problemi che attanagliano il nostro settore e di conseguenza il nostro stesso futuro lavorativo. Da oltre 22 anni il 60% delle Biblioteche, il 100% dei Sistemi bibliotecari cioè gran parte dei servizi di gestione e catalogazione sono in affidamento ad operatori privati organizzati in cooperative e società; dopo tutto questo tempo sarebbe stato doveroso che l'azione e il lavoro nostro e delle nostre società, assumesse un impianto istituzionale adeguato; al contrario, questa realtà, invece di essere valorizzata, promossa, riconosciuta, dopo un ventennio assume sempre più carattere provvisorio Negli ultimi cinque anni e con un crescendo di ritardi ed improvvisazione, il settore è stato condizionato dal punto di vista legislativo ed economico da troppe proroghe e da continui ritardi nei pagamenti; dieci gli atti di rinvio parziale adottati dal 2004 ad oggi dalla Regione Sardegna: il numero evidenzia, da solo, in modo emblematico, il peso sopportato dai lavoratori e oggi peraltro divenuto insostenibile. La legislatura appena iniziata non sembra essere nata sotto diversi auspici: - la Legge finanziaria 2009 aveva letteralmente dimenticato ...

Due video sul copyright: The Disney Trap

Scritto da: il 06.09.09 — Comments Off
Una buona domenica con due video che non si vedono mai abbastanza, che forniscono i chiarimenti essenziali sul Copyright e sul prestito bibliotecario. Guardateli e condivideteli, è importante sapere cosa succederà ai nostri amati libri. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=MqySp7Nq5j0[/youtube] [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=e4E0sUU9Sm4[/youtube]

SIAE o non SIAE

Scritto da: il 19.03.09 — 16 Commenti
Leggo oggi di un ennesimo caso SIAE, che mi turba sempre più: Compensi SIAE per letture in biblioteca Lettera a «La Repubblica», 19 marzo 2009 Il signor Marzio Bossi di Bologna, in una lettera pubblicata da Repubblica lo scorso 18 febbraio, si stupisce che in Italia le letture pubbliche effettuate in biblioteca per finalità di promozione culturale siano soggette al pagamento del diritto d'autore. L'art. 15 della L. 633/1941 (sulla protezione del diritto d'autore) sancisce che il diritto di recitare, eseguire o rappresentare in pubblico un'opera dell'ingegno di qualsiasi natura rientri fra i "diritti esclusivi" dell'autore o dei soggetti che ne hanno acquisito i diritti di sfruttamento economico. In parole povere, qualsiasi forma di esecuzione in pubblico deve essere autorizzata dagli aventi diritto, per il tramite della SIAE. Si tratta in tutta evidenza di una stortura contro la quale dovrebbero mobilitarsi anche le associazioni dei consumatori, degli enti locali e dei cittadini. Esattamente come nel caso del diritto di prestito, introdotto nel 2007 nel nostro ordinamento in forza di una direttiva europea che impone alle biblioteche di pagare un compenso ad autori e editori per i prestiti effettuati. In Italia sono stati stanziati 3 milioni di euro all'anno, ma in futuro potrebbero essere di più. A questo stato di cose l'Associazione Italiana Biblioteche si oppone con fermezza: vengono penalizzate, anziché incoraggiate, le iniziative delle biblioteche per diffondere la conoscenza dei libri e promuovere la lettura. In un paese di non lettori, esse andrebbero a vantaggio anche di autori ed editori, ma soprattutto dei cittadini, che dovrebbero essere i beneficiari ultimi di tali attività. Se un autore – desideroso di incoraggiare queste forme di pubblicità gratuita alla ...

Parola di Le Goff

Scritto da: il 04.03.09 — Comments Off
L'impiego di un linguaggio parlato, e poi scritto, rappresenta in effetti un'estensione formdabile delle possibilità di stoccaggio della nostra memoria, la quale, grazie a ciò, è in condizione di uscir fuori dai limiti fisici del nostro corpo per depositarsi sia in altre memorie, sia nelle biblioteche. [...] Atlan La memoria, alla quale attinge la storia, che a sua volta la alimenta, mira a salvare il passato soltanto per servire al presente e al futuro. Si deve fare in modo che la memoria collettiva serva alla liberazione, e non all'asservimento, degli uomini. Jacques Le Goff, Memoria
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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