Tutti gli articoli su biblioteca

Le biblioteche fanno bene alla lettura

Scritto da: il 25.08.10 — 4 Commenti
Leggere è sempre stato il mio debole, e senza le biblioteche non avrei potuto conoscere tanti dei capolavori della letteratura e arricchirmi, per cui è piccola cosa per me oggi promuovere la campagna AIB per dare maggiore rilievo alle biblioteche. Trovate i dettagli qui. Leggete e ridate vita alle biblioteche, riscopritele!

Librerie per L’Aquila

Scritto da: il 16.08.10 — 1 Commento
Fino alla fine di agosto la catena di librerie Giunti al Punto, con il patrocinio della Regione Abruzzo, promuove il progetto Regala un libro all'Aquila. Nelle 147 librerie Giunti di tutta Italia, si potrà comprareun libro da donare all'Aquila e alle zone colpite dal terremoto del 2009. "L'iniziativa punta a contribuire alla ricostruzione delle biblioteche della città e dell'area del cratere". Facendo quest'opera meritoria si otterrà anche uno sconto del 15% sul proprio acquisto: se mai ci fosse bisogno di un motivo ulteriore per continuare a comprare libri, mi sembra che la ricostruzione della biblioteca aquilana sia il migliore!

La libridine – I fantasmi delle biblioteche, Bonnet

Scritto da: il 08.04.10 — Comments Off
Di certo ci dev'essere qualche cosa di libidinoso se un appassionato lettore si compra e legge un bel libretto di un editore-scrittore nonché traduttore come Jacques Bonnet che tratta dei problemi di chi legge sul serio e ha a che fare con biblioteche da 20.000 (diconsi ventimila) volumi in su; in questo caso, allora, ci dev'essere qualcosa di più che libidinoso, qualcosa di patologicamente libidinoso. Facendo la somma, tra libri e libidine, vien fuori il neologismo libridine. In Fantasmi delle biblioteche Bonnet non si definisce un bibliofilo né un collezionista, piuttosto un bibliomane (ce ne sono vari tipi), che nella propria libreria vuole avere un po' se non quasi tutto; e questo include anche libri d'arte, fotografici e altro materiale multimediale. Per chi ha una biblioteca casalinga (anche ben fornita) i problemi che incontra per gestirla, benché in misura ovviamente minore, son gli stessi: dove mettere i libri che possono avere formati e misure diversi: si capirà che dai 20.000 in su non basta aggiungere qualche scaffale ove possibile, bisogna pensare a stanze intere se non a locali esterni alla propria abitazione; che categorizzazione seguire per dare a quei libri una collocazione tale da poterli ritrovare con facilità e rapidità. Son gli stessi problemi in cui ci si imbatte quando si decide che struttura dare ad un database: finché si presume gli elementi siano pochi, la cosa è abbastanza semplice, ma le cose si complicano quando si sa già in partenza che la massa di dati da organizzare è di per sé notevole e lo sarà sempre di più col passare del tempo. Purtroppo, per i libri nessun criterio sembra del tutto soddisfacente: bisogna porre in essere saggi compromessi che fan convivere criteri differenti di catalogazione/collocazione. Ma Bonnet non si limita ad affrontare questioni molto pratiche: egli tratta tutti i possibili argomenti inerenti ...

Museo virtuale degli ex-libris

Scritto da: il 20.03.10 — 2 Commenti
Scopro tramite Pensieri Spettinati l'esistenza di una collezione di ex-libris online; per chi non avesse familiarità con l'ex-libris ricordo che è "una etichetta, solitamente ornata di figure e motti, che si applica su un libro per indicarne il proprietario. Può fungere anche come contrassegno apposto nella parte interna della prima pagina di copertina dei volumi catalogati in una biblioteca privata. L'etichettatura può essere cartacea, in materiali pregiati quali cuoio o pergamena, o sotto forma di timbro, in questo caso, a inchiostro, a lacca, a fuoco od altro". (Wikipedia). In poche parole è la versione nobile di quel che faceva ogni anno mia madre coi miei testi scolastici (arrivando addirittura a comprarmi un timbro apposito). Sperando che torni in auge come tradizione ecco a voi il sito in cui potete trovare una buona catalogazione di alcuni begli esemplari: Exlibris Museum.

I libri viventi

Scritto da: il 06.12.09 — Comments Off
Se il titolo del post vi ricorda Fahrenheit 451, avete ragione. Qui però non si tratta di persone che imparano a memoria libri ma persone che rappresentano categorie e temi di attualità e che possono essere consultate per chiarire ed eliminare dubbi e pregiudizi. Vi riporto uno stralcio dal Sole 24 ore e vi consiglio di leggere l'intero articolo: Gli incontri con i "libri viventi" si svolgono in media quattro volte a semestre, nel caffè della biblioteca. Dopo essersi prenotati, si può parlare con loro per tre quarti d'ora. Ogni "libro" viene prestato tre-quattro volte nell'arco del pomeriggio. A fine giornata vengono distribuite le schede di valutazione e accolte le richieste per l'acquisizione di nuove categorie di persone da incontrare. La sessione documentata da «Ventiquattro» ha visto la partecipazione del popolarissimo imam Ali Ibrahim, di un giocatore d'azzardo, del travestito Tina/Håkan Jönsson, di due musicisti e di una persona afflitta da disturbi mentali. Gli incontri non vengono né filmati né registrati, perché l'esperienza deve restare nella sola memoria dei partecipanti. «Non ci sono limitazioni ai temi da trattare, ma ciascun "libro" può rifiutarsi di rispondere a domande che reputi inappropriate, evenienza che però non si verifica di frequente», spiega Catharina Noren.

Tesori alla Biblioteca di Pesaro

Scritto da: il 29.11.09 — Comments Off
A partire da questa domenica, 29 novembre 2009, alle ore 17,00 e per tutto l'inverno la Biblioteca e i Musei Oliveriani promuoveranno un ciclo di conferenze pubbliche nell’auditorium  di palazzo Montani Antaldi. Cito da PesaroUrbino Notizie: Dopo la mostra “Editori e tipografi nella Pesaro roveresca” e il colloquio con Klaus Kempf dello scorso giugno, la Biblioteca e i Musei Oliveriani propongono per l’autunno-inverno 2009/2010 una serie di conferenze domenicali con il concorso di studiosi cittadini e nazionali, dando inizio ad un viaggio nella cultura europea che si intrecci con quella della città.

La biblioteca privata di Gaiman

Scritto da: il 07.09.09 — 10 Commenti
Per fare contenta la nostra elfica blogger, ecco a voi la biblioteca di Neil Gaiman, che occupa l'intero seminterrato di casa sua: che invidia! [scoperta via EDT]

Liber liber, ovvero il Progetto Manuzio

Scritto da: il 28.12.08 — Comments Off
C'era una volta il progetto Manuzio, che voleva rendere la cultura universalmente fruibile. Da questo proposito negli anni si è concretizzato, quattordici anni fa, Liber Liber, la migliore biblioteca online disponibile in lingua italiana. Eccovi qui la presentazione. Liber Liber, nota per il progetto di biblioteca telematica accessibile gratuitamente (progetto Manuzio) e per l'archivio musicale (LiberMusica), è una o.n.l.u.s. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale) che ha come obiettivo la promozione di ogni espressione artistica e intellettuale. In particolare, Liber Liber si propone di favorire l'utilizzazione consapevole delle tecnologie informatiche in campo umanistico e di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica. Liber Liber è stata ufficialmente costituita con atto notarile il 28 novembre 1994, pur operando fin dal 1993. Il suo statuto è on-line. Grazie alla collaborazione di volontari e sponsor come la E-text, i capolavori della letteratura e le altre opere edite dal progetto Manuzio vengono prelevate mensilmente da oltre 150.000 utenti / mese (secondo una statistica datata dicembre 2007). Accanto al progetto Manuzio, Liber Liber promuove numerose altre iniziative volte alla diffusione delle conoscenze informatiche in ambito umanistico, dedicando sempre una particolare attenzione a tutti gli strumenti capaci di facilitare un accesso libero e attivo al dibattito e alla produzione culturale italiana e internazionale. In quest'ottica, grazie al progetto LiberMusica è stato creato un archivio musicale che cresce a ritmi serrati ed ospita migliaia di capolavori di musica classica, e non solo. Con il progetto LiberGNU si stanno invece sviluppando un lettore e un editor "open source" per e-book. Il progetto LiberScuola sta distribuendo e implementando una approfondita guida alle risorse Internet dedicate alla scuola. Con LibriLiberi si è dato vita a uno dei più vivaci "bookcrossing" italiani. Molto entusiasmo poi sta suscitando il più giovane dei progetti: il Libro parlato, ovvero la produzione di audio-libri letti da attori e volontari (come sempre, ...

Happybook

Scritto da: il 16.11.08 — Comments Off
Sempre a caccia di iniziative per bibliofili, ecco che cosa ho scovato girovagando in rete: Happybook, un blog per lo scambio di libri in Italia. Riporto il funzionamento del blog così come espresso dagli ideatori: Inviaci i tuoi vecchi libri, quelli di cui ti vuoi liberare, e noi te li sostituiremo gratuitamente inviandotene altri, naturalmente diversi (è anche possibile prenotarli). Oppure portali al più vicino PdR (Punto di Raccolta) e scambiali con altri libri fra quelli disponibili. Il sito è poco funzionale, e il logo sicuramente potrebbe essere un po' più moderno e vivace, ma l'iniziativa è bella e lodevole. Poi, potendo anche prenotare i titoli di scambio, si riduce il rischio di acquisti indesiderati. Finora i punti di raccolta sono a Modena, ma auspico che associazioni, scuole e biblioteche di altre città vogliano aderire, per creare qualcuno di quei famosi e spesso sconosciuti circoli virtuosi della cultura.

Il libro dei libri perduti, Kelly

Scritto da: il 25.07.08 — 4 Commenti
I bibliomani spesso rimpiangono la perdita delle grandi biblioteche dell'antichità: dai testi di Alessandria alla biblioteca di Baghdad le fiamme hanno avvolto e ridotto in cenere gran parte delle opere antiche, impedendo ai posteri di formarsene una propria opinione. Capita infatti che vengano considerate "capolavori classici" senza che nessuno abbia mai potuto leggerne una riga, se non dalle citazioni di altri autori loro contemporanei sopravvissuti all'erosione dei secoli. Il libro dei libri perduti cerca di tracciare la storia di questi capolavori perduti, attraverso la ricostruzione delle fonti. Non è però da considerare un saggio, non troverete note o bibliografie; piuttosto è un racconto degli strani percorsi che portano alcuni libri alla scomparsa ed altri alla persistenza nel tempo. Kelly ci accompagna dal periodo greco fino all'epoca moderna di libro perduto in libro perduto, facendo riaffiorare dall'oblio gli autori di cui ha trovato notizia. Lo fa senza trascurare le letterature "alternative", l'araba, l'asiatica, benché gran parte dell'opera sia dedicata agli autori inglesi. La parte interessante è costituita dagli aneddoti sui motivi delle distruzioni dei manoscritti e sui loro autori, che immaginiamo grandi, colti, al di sopra delle umane vanità, e che invece sono spesso stati esseri un po' meschini, paranoici, folli. Uno per tutti Alexander Pope, immortalato nella sua vastissima cultura e nel suo pessimo carattere. Insomma uno libro non troppo scientifico, ma abbastanza documentato da incuriosire sulle sorti dei libri che il "Caso" ha smarrito. Di cui alcuni, sicuramente, sono migliori nell'oblio che nella realtà. La scrittura non è sempre lineare come avrei gradito, ed alcuni passaggi vanno riletti perché confusionari, ma nel complesso è stato un ottimo spunto per letture a venire. In ogni caso un buon punto d'inizio per rintracciare opere e scrittori un po' anonimi e riconsiderarli nella loro veste di uomini piuttosto che di Autori.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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