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Io volevo Ringo Starr, Pasquini

Scritto da: il 19.11.09 — 2 Commenti
Nell’underground fiorentino c’è gruppo emergente che suona un buon rock: The Smugness parola che in inglese sta per “mediocrità soddisfatta di sé”, vanagloria. Al microfono Tommy Boyler, pieno di sensibilità e romanticismo. Alla batteria Mejer, nella musica e nella vita anticonformista e sperimentatore. Al basso Gabo, problematico ma solido punto di riferimento. E alla chitarra Vanni, sempre perso nei suoi pensieri, diviso tra storia e filosofia, tra Gavrilo Princip e Arthur Schopenhauer. Vanni che ci racconta i sogni, le paure, l’amore, la vita e la morte di un gruppo di giovani musicisti di provincia. Vanni che in quattro quarti ci fa sentire la musica della sua esistenza... La trama di Io volevo Ringo Starr di per sé non è nulla di speciale: le vicende di un gruppo di amici che hanno formato una band e che suonano dove capita in attesa di una buona occasione. Una storia normale che ha come protagonisti ragazzi come tanti, nei quali in molti si riconosceranno. La parte preminente del romanzo sono le riflessioni del protagonista su ciò che è attorno a lui e dentro di lui. In maniera ora ironica ora filosofica Vanni, racconta la sua visione della storia, della volontà (come la intendeva Schopenhauer), dell’amore, della vita e, soprattutto, della musica. La musica vista come mezzo per elevarsi oltre la mediocrità auto-compiaciuta (Smugness) tipica della nostra società. Il romanzo di Daniele Pasquini scorre gradevole e veloce come una bella musica, tranne che in alcuni punti, dove rallenta in complesse elucubrazioni simili ad alcuni assolo di chitarra (per restare in tema). Io volevo Ringo Starr è un’opera matura e riflessiva sulla musica e la vita e, perciò, la consiglio a persone mature e/o amanti della buona musica. Per inciso io sono immaturo e musicalmente ignorante, però il libro mi è piaciuto…

Inside out, Mason

Scritto da: il 07.08.08 — Comments Off
Nick Mason è simpatico, un uomo dotato di grande acume e humour, un grande appassionato e collezionista di automobili che sarebbe potuto essere un rispettabile architetto, ma invece per nostra fortuna è stato (è?) il batterista di una delle più grandi rock band della storia, i Pink Floyd. Non solo, ma è stato l'unico membro del gruppo ad attraversarne tutte le fasi storiche senza mai uscirne, preoccupandosi anche di conservare un vero e proprio archivio di foto e memorabilia, oltre che di ricordi personali, che gli hanno consentito di scrivere questo meraviglioso libro. E Inside Out è un racconto appassionante, raccontato con distacco e autoironia, con occhio sufficientemente equidistante dai più belligeranti elementi del gruppo da consentirgli di essere credibile quanto basta e molto più piacevole da leggere di qualsiasi altra biografia scritta sui Floyd nel corso degli anni. Si parte così dalla Swinging London di fine anni 60, dal Politecnico di Regent Street dove si incontrano Mason, Roger Waters e Rick Wright, dai primi vulcanici concerti all'UFO club, dalla psichedelia, e si attraversano gli anni 70, il grande successo, i conflitti interni, fino ad arrivare alle divisioni, ai mega tour e alle riconciliazioni degli anni più recenti. Anche la leggenda Barrett è trattata con raro equilibrio e rispetto e Mason fortunatamente non cede mai alla tentazione dell'autocelebrazione. E anche se a volte dà la sensazione di non raccontarla davvero tutta, ma forse va bene così, regala a noi appassionati aneddoti imperdibili e soprattutto foto d'epoca eccezionali, riuscendo così a comporre il racconto umanissimo di una delle formazioni più misteriose della storia del rock. Cinque persone che non sono mai state né animali da palcoscenico alla Mick Jagger né idoli da teenager come i Beatles, che sono sempre state lontane dal circo mediatico ma hanno conquistato il pubblico nascosti dietro copertine misteriose, simbologie evocative e, ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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