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Tre io, Rossi

Scritto da: il 04.01.10 — Comments Off
Tre personaggi, tre registri, tre colori per Tre io di Mario Rossi, la mia prima lettura in questo 2010 appena iniziato. Dante, Giulia/Sandra e Andrea sono il blu, il rosso e il verde che s'inseguono e si intrecciano lungo il romanzo e lungo un'unica notte di fuga da sé e dalle proprie routine. Protagonisti tronfi, spocchiosi, che attraversano la loro città fingendo una superiorità che non possiedono, agendo come "vincenti" ma vinti nel loro intimo, sovversivi a parole e conformisti nei fatti, convinti di conoscere e capire tutto. Mario Rossi descrive con grande lucidità tre tipi umani, il filosofo misantropo, l'irrequieta quarantenne piacente in cerca di conferme – che alcuni definirebbero milf –, l'operaio belloccio in cerca della sua occasione ma senza futuro. E in questo giro nei loro pensieri, mette in evidenza e in contrasto le loro opinioni su sé e gli altri, facendo risaltare contraddizioni, fissazioni, convinzioni, lasciandoci qualche sorpresa per l'epilogo. Tre personaggi volutamente antipatici, uno ampolloso fino al ridicolo, una presuntuosa e uno stupido, per trovare i nostri vizi e le nostre virtù, caricature del ritenersi unici e speciali a confronto della massa, salvo poi ritrovarsi massa nel criticare e nell'atteggiarsi a migliori a tutti i costi. Un gioco tra l'autore e il lettore che inizia dalla copertina, dal nome Mario Rossi che, scrivono altrove, è "alibi perfetto", una facciata di uomo comune, dell'uomo comune per antonomasia, che scrive di persone comuni in questa comune Italia. Ho molto apprezzato l'uso del colore per distinguere le varie voci, una scelta grafica precisa, innovativa e immediata per dare forma e leggibilità ai diversi pensieri del romanzo, per evitare le possibili confusioni, specialmente nella seconda parte del libro, in cui lo scambio tra personaggi diventa più fitto. Una bella prova sia dal punto di vista della scrittura sia da quello editoriale per il primo ...

Concorso Voland

Scritto da: il 09.08.09 — Comments Off
Un concorso imperdibile per gli appassionati di Amélie Nothomb: in palio la prima edizione autografata del libro in uscita e altri libri dal catalogo Voland! Il concorso è articolato in due sezioni, una dedicata alla fotografia e una alla scrittura. Partecipare è semplice: per nothombiani amanti dello scatto: Munitevi di macchina fotografica digitale. Andate alla ricerca, sulle teste altrui o nei negozi, di cappelli che Amélie vorrebbe sfoggiare. Immortalateli e inviateli alla nostra redazione. Max 3 foto ‘a testa’ per nothombiani amanti della penna: Nei 17 libri di A.N. pubblicati da Voland scegliete un personaggio, non necessariamente il protagonista. Immaginate un seguito alla sua vita. Raccontatecelo e speditecelo per mail. Max 30 righe in formato Word Potete cimentarvi in entrambe le specialità, fotografare cappelli e inventare sequel. Ai vincitori, proclamati dopo attento esame e a insindacabile giudizio della redazione unita, con il prezioso apporto per la parte visuale di Alberto Lecaldano, saranno assegnati i seguenti premi: 1° classificato/a (in entrambe le sezioni): copia autografata del libro Le voyage d’hiver di Amélie Nothomb, che uscirà in Francia il 1° settembre 2009 2° e 3° classificati (sempre di entrambe le sezioni):a ciascuno 3 libri a scelta del raffinato catalogo Voland. Gli elaborati vanno spediti a redazione@voland.it e i vincitori saranno proclamati il 15 settembre. Forza, il tempo stringe!
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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