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Come eravamo – Mendel dei libri, Zweig

Scritto da: il 02.09.08 — Comments Off
Definire Stefan Zweig (1881-1942) uno scrittore è quantomeno riduttivo. Figlio della felix Austria, egli fu un grande uomo di cultura, un pacifista ed un europeista convinto. Fu poeta, romanziere, scrisse molte novelle lunghe, fu saggista (in particolar modo di biografie), librettista (collaborò con R. Strauss), drammaturgo, viaggiatore per diletto, lavoro e anche per necessità, conferenziere e, infine (ma il timore di aver omesso involontariamente qualcosa rimane), memorialista. Avendo davvero conosciuto il mondo, davvero le persone, credeva che l'Arte, la Cultura (con le iniziali maiuscole) potessero realmente caratterizzare l'Europa diventandone gli elementi primari della sua unione; un'unione di spiriti e di intelletti, essenzialmente. Credeva, ingenuamente, che queste nobili attività dell'animo umano avessero non soltanto idealmente la supremazia su altri desideri e valori non proprio così alti. E cominciò a sentire i primi scricchiolii di questo mondo così rassicurante con l'avvento della Prima Guerra Mondiale ma, al termine di questa, nel '17 poteva ancora trovare forza e fede per credere nella funzione dell'Arte e della Cultura; il salotto della sua villa a Salisburgo, dove si era stabilito, era abitualmente frequentato da artisti del calibro di Thomas Mann, Arthur Schnitzler, musicisti quali Arnold Schönberg e il nostro Arturo Toscanini (di cui farà un ritratto biografico nel '36). Oltre che fine bibliofilo e antiquario, viaggiando era anche entrato in possesso di manoscritti originali di Goethe, Balzac, di partiture altrettanto originali di Bach, Mozart, Beethoven. Già nel '29 (anno in cui questa novella uscì) l'ideologia nazista cominciava a far parlare di sé e, benché stesse in Austria, ricordò a Zweig - il quale, pur sapendolo, non lo aveva mai considerato un fattore determinante per la sua esistenza - che egli era un ebreo. Era l'inizio della fine. L'inizio di un insensato definitivo annientamento di un mondo di valori incolpevoli di Pace, studio e raffinato buon gusto, voluto da menti a ...
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