Tutti gli articoli su Asimov

Anche i robot possono essere cattivi – Robot fuorilegge, Sladek

Scritto da: il 13.08.08 — Comments Off
Le tre leggi della robotica sono universalmente note: Un robot non può recare danno a un essere umano, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno. Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contrastino con la Prima Legge. Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e/o la Seconda Legge. Meno conosciuta, ma altrettanto importante, è la quarta legge (o legge 0): Un robot non può recare danno all'umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l'umanità riceva danno. Inventate da Asimov, le leggi rappresentano una griglia di protezione con cui l'uomo si mette a riparo da eventuali ribellioni robotiche. Nel volgere di pochi anni però non sarà solo il Buon Dottore ad utilizzarle , ma più o meno l'intero mondo della science-fiction. Una menzione speciale tra coloro i quali si son dilettati a ideare dei racconti o romanzi prendendo  spunto dalle tre leggi, la merita John Sladek con il suo Tik-Tok, noto in Italia con il titolo Robot fuorilegge. Protagonista del romanzo è Tik-Tok, robot domestico programmato con i circuiti asimov, che gli impediscono qualunque azione potenzialmente pericolosa per l'uomo. Apparentemente benigno e servizievole, il robot è in realtà un assassino, uno psicopatico, ma soprattutto è dotato di una notevole intelligenza (d'altronde come potrebbe essere altrimenti?) e di una smisurata ambizione che lo porta ad ambire alla vice-presidenza degli Stati Uniti prima e alla presidenza poi. Parodia dei robot di Asimov, o meglio divertente rovesciamento di questi, Tik-Tok, come NDR-114 (Andrew) nel racconto l'Uomo bicentenario, abbina  capacità artistiche a grande  curiosità verso il mondo che lo circonda, peccato che la sua curiosità abbia una vena leggermente sadica. Pieno di colpi di scena, divertente, irriverente, Robot fuorilegge mette alla berlina anche l'uomo, che si dimostra ...

Il Tiranno dei mondi – Isaac Asimov

Scritto da: il 19.05.08 — 8 Commenti
Isaac Asimov era una genio. Affermazione incontrovertibile, che non ammette repliche di sorta. Anche ai geni può capitare di fare un mezzo passo falso. Affermazione anche questa incontrovertibile. Il Tiranno dei mondi non è un romanzo perfetto, ha molti dei pregi che caratterizzano l'opera del buon Dottore e tutti i suoi difetti. Coinvolgente, pieno di colpi di scena, di piacevole e scorrevole lettura, The Stars Like Dust (titolo originale, poi cambiato in Tyrann per l'edizione su rivista) pecca nella caratterizzazione di alcuni personaggi, a volte troppo semplicistica, e nello scioglimento del nodo finale, quest'ultimo smaccatamente targato U.S.A. Eccezion fatta per il commissario Aratap e, in parte, Gillbret, le figure appaiono eccessivamente stereotipate anche per un romanzo di science-fiction degli anni Cinquanta, e a nulla servono i colpi di scena legati alla stirpe degli Hinriadi. A lasciare un po' l'amaro in bocca, almeno ai lettori europei, è la conclusione, che se da un lato può essere letta come un richiamo a valori democratici e di autoaffermazione dei popoli, dall'altro ha un sapore, nemmeno tanto nascosto, di "americanata" che tende a renderlo indigesto. Al di là delle imperfezioni di cui sopra,  Il Tiranno dei mondi è comunque un libro da non perdere per tutti gli appassionati di fantascienza e non, perché unisce il ritmo di un giallo (cosa naturale per un romanzo di Asimov), al piacere dell'avventura spaziale, ai viaggi attraverso universi sconfinati, ma sempre conoscibili e, in parte, controllabili dall'uomo.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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