Tutti gli articoli su aNobii

Il successo di aNobii, da Antefatto

Scritto da: il 04.01.10 — Comments Off
A che imputare questo successo? Mi sono immerso tra le pagine del social network alla ricerca di una spiegazione, fino a quando di spiegazioni me ne sono venute in mente addirittura due. Uno: in un Paese come il nostro, che ha visto negli ultimi anni la cultura sempre più oggetto di disprezzo (vedi le sorti della ricerca, o le esternazioni dei vari Brunetta), trovare un luogo in cui poter condividere questa passione è quanto meno rivitalizzante. Due: i lettori italiani si fidano sempre meno dei loro tradizionali mediatori culturali. Ho assistito a molti dibattiti in cui i soloni delle nostre lettere rimestavano fino alla morte Adorno, Horkheimer e Andy Warhol per giustificare storicamente concetti quali la “morte della critica militante”. Mai uno però che provasse a fare meaculpa sollevando il velo sulla natura di tante recensioni professionali: pezzi scritti spesso in batteria, prevedibili, mancanti di passione o in trasparenza servili o astiosi o stiticamente entusiasti quando non inutilmente cervellotici, il cui vero destinatario non è mai il lettore ma altri addetti ai lavori (“e allora perché non ricorrere alle mail collettive invece che a un quotidiano nazionale”? mi sono spesso domandato). Antefatto, aNobii: critici addio, la recensione la facciamo noi

Bookseer

Scritto da: il 05.07.09 — 7 Commenti
"E ora che questo l'ho finito, che leggo?" Credo che sia il dubbio più comune tra i lettori assidui. Finito un bel libro non sempre è facile scegliere il successivo. C'è chi fa come me e tiene un "harem", tra cui scegliere il prediletto del momento, o chi va in libreria per lasciarsi ispirare. Chi cerca ispirazione sui blog e chi legge le rubriche dei giornali. Ma se conoscete anche solo un po' l'inglese e volete provare a chiedere un vaticinio, ecco venirvi incontro Bookseer, una semplicissima pagina web con una domanda (variabile) che, a partire da titolo e autore dell'ultimo libro letto, vi suggerirà degli altri titoli. Non ho riconosciuto il ritratto che fa da sfondo al tutto, ma è normale, data la mia proverbiale (mancanza di) memoria. Sono curiosa, però, quindi mi piacerebbe che qualcuno mi risolvesse anche questo arcano. Per funzionare il servizio attinge alle liste di Amazon e Librarythings, ma spero che prima o poi venga integrato anche con aNobii e, soprattutto, venga tradotto in italiano. Per ora mi accontento di tradurre il titolo in inglese e ritradurre i risultati in italiano, anche se non sempre funziona... E quindi, che libro leggete ora?

Odi et amo

Scritto da: il 04.11.08 — 8 Commenti
Qualche mese fa, per essere esatti l'otto giugno, aprii una discussione su aNobii, in un gruppo che già dal nome lasciava trasparire il suo intento: A difesa del sacro diritto di leggere quel che mi pare. Sulla scia di Come un romanzo di Pennac e dei suoi non-comandamenti, mi avventurai a proporre questo argomento: Vorrei fare notare che c'è un secondo tipo di giudizio e pregiudizio: che ti debba per forza piacere quello che a tutti piace. Se ti azzardi a dire, che so io, "a me il nome della rosa non piace" ecco arrivarti addosso una serie di occhiatacce espressive (di compatimento se ti va bene, altrimenti di disgusto). Abbiamo anche questa libertà in questo gruppo? Perché non vedo l'ora di fare outing (che per ora si usa) e dichiarare quanti libri famosissimi ho detestato! Il numero di risposte (143 ad oggi) è stato piuttosto alto, come se molti aspettassero un luogo in cui poter dire indisturbati che avevano odiato questo o quel libro tra quelli osannati dal pubblico e dalla critica. Come se ci si dovesse vergognare o si dovesse provare un sentimento di inferiorità. Quello che non pensavo è che la discussione avrebbe portato a galla nomi impensabili, ritrovando la relatività del giudizio sulla letteratura, e rafforzando la mia idea che ci sia per ciascuno il libro giusto ma non un libro giusto per tutti. Oltre ai prevedibili Moccia, Dan Brown, Patricia Cornwell, che sono autori molto discussi, ecco qualcuno dei nomi e titoli "ex-intoccabili" che alcuni utenti avrebbero volentieri cancellato dalla storia della letteratura, giusto per farvi venire un po' di ulcera: Guerra e Pace Tolstoj Hemingway (non meglio specificato) Siddharta di Hesse Alla ricerca del tempo perduto di Proust Calvino (vari testi) I puristi e gli estremisti della cultura, per intenderci quelli che dividono in caste i libri, obietteranno che queste persone non avranno capito il valore letterario, ...

Romanzo totale rosa – Kai Zen

Scritto da: il 26.06.08 — Comments Off
Forse ricordate Kai Zen, quattro ragazzi con un progetto di scrittura collettiva. Ebbene ieri è partito il loro nuovo progetto, discusso per molto tempo su aNobii e infine concretizzatosi dopo un lungo lavoro. Quindi da ieri, come dicevo, è disponibile su uno dei loro siti, Romanzo Totale 2008, dedicato all'iniziativa di quest'anno, il primo capitolo del nuovo progetto, corredato di tutte le informazioni necessarie. Perché la parte più interessante del loro progetto è il coinvolgimento di chiunque voglia partecipare e scrivere una porzione del nuovo romanzo, seguendo le linee date. La parte ovvia, invece, avendo imparato a conoscerli è la grande cura al contesto storico, alla ricerca, al documento. Inoltre quest'anno si cimentano con un genere abitualmente non troppo stimato, il rosa. Lascio la parola alla loro stessa presentazione: A noi piace la serie B, abbiamo una predisposizione per gli scarti, i reietti e i rinnegati. L’edizione 2008 del Romanzo Totale è nata da un’idea folle che si è concretizzata al peggio: un racconto dalle tinte rosa ambientato durante la Guerra di Crimea. Un romanzo sui sentimenti. Forse siamo impazziti o forse ci sentiamo “la Liala” della scrittura collaborativa in rete. Ma il nostro Rosa potrà tendere al rosso fuoco, al nero, o prediligere la fantasia alla tinta unita, o virare verso qualsiasi altro colore. Non è questo il punto. A noi : Kai Zen : interessa proseguire con le alchimie e gli esperimenti. In giro c’è marciume, lo sappiamo. Gomorre e Divi sbancano al botteghino, di giallo, noir, case editrici e allegati a quotidiani vari che sfruttano “l’onda” ne abbiamo fin sopra i capelli. Ci sono strade diverse per usare l’arma della narrazione. Altre direzioni, altri mondi da scoprire e e sui quali azzardare… e allora Rosa. Molti storceranno il naso di fronte al più vituperato dei generi, eppure secondo noi il Rosa ha ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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