Tutti gli articoli su angeli

Tutta colpa dell’angelo, Moore

Scritto da: il 12.01.10 — 2 Commenti
Natale è appena passato e, per celebrarlo al meglio, ho pensato di andare a pescare una delle variazioni sul tema più divertenti che mi sia capitato di leggere: si tratta di un romanzo di Christopher Moore (che abbiamo già incontrato grazie al libro sui vampiri Suck!), pubblicato in Italia dalla Sperling & Kupfer: Tutta colpa dell’angelo. Ci troviamo nel piccolo paese di Pine Cove, un tipico borgo della provincia americana in cui l’evento più significativo è la gara di torte di mele con cui le casalinghe si sfidano ogni anno per le feste. Proprio qui fa la sua comparsa un bellissimo sconosciuto, Raziel, che non fatichiamo a riconoscere come un angelo del cielo inviato da Dio per compiere una grande missione. Peccato che l’angelo in questione sia il più bello, ma anche il più tonto del paradiso. Quando il piccolo Josh Barker vede per caso la bella e focosa Lena Marquez uccidere per legittima difesa l’ex marito, che voleva aggredirla dopo essersi travestito da Babbo Natale, crede che il buon vecchio Santa Claus sia stato accoppato davvero ed esprime il desiderio di farlo tornare in vita. Purtroppo Raziel è nei paraggi e, per esaudire il sogno del ragazzino, fa resuscitare l’intera popolazione del cimitero di Pine Cove. Come avrete capito, il Natale di questa sonnolenta cittadina sarà un po’ più movimentato del previsto. Christopher Moore ha un’abilità straordinaria: quella, cioè, di riuscire a trasportare il lettore nella dimensione fantastica e demenziale partendo da particolari quasi banali, il che rende la lettura sempre divertente e godibile. Avevamo già visto il ribaltamento dei luoghi comuni in Suck! e qui lo ritroviamo, se possibile più accentuato, in un crescendo di eventi che sfiora il delirio comico, ma che con taluni personaggi è capace anche di commuovere. Il romanzo può definirsi corale: non c’è infatti un vero e ...

Melodia, Bonfanti

Scritto da: il 27.11.08 — 3 Commenti
Ormai lo saprete, non sono esattamente una fan dei thriller. Ma quando ho bisogno di staccare, di alleggerire la mia giornata, mi dedico a letture profondamente di genere, come, in questo caso, Melodia di Daniele Bonfanti. Gli elementi del thriller ci sono tutti, il mistero sulle origini, il pericolo mortale, l'azione concitata che spezza la linearità della vita del protagonista; a questi si va ad aggiungere l'elemento esoterico, la ricerca della Verità celata. L'intreccio, fedele al suo nome, è molto intricato, formato da un canto ed un controcanto distinti che compongono un unico quadro: da un lato una storia di angeli, demoni e profezie, dall'altro la Storia della terra e il suo senso. La narrazione procede affrontando i grandi misteri irrisolti della storia umana, dall'Ordine dei Templari alle dettagliate conoscenze astronomiche delle antiche civiltà, ripercorrendo per gran parte anche la storia del cristianesimo. Presenza importante, come nella vita dell'autore (che si è ritagliato un cammeo nel libro), i felini, che sono non solo comprimari ma personaggi fondamentali nello sviluppo della trama, e il cui ruolo si chiarisce solo al termine del romanzo. Lo scioglimento infine ha il sapore del sogno o dell'illusione, quella sensazione di avvenimento da dormiveglia, che lascia una patina di sospensione e incertezza aggiuntiva, velando invece di svelare. La scrittura è sintetica, diretta, rapida, benché alcune volte, data la corposa quantità di informazioni, sia necessario rallentare un po' il passo della lettura, specie per chi non è particolarmente incline a questi temi o non ne abbia conoscenza. Nell'insieme un libro intrigante, da leggere, come ho fatto io, in una giornata uggiosa, con una coperta addosso e il proprio animale da accarezzare. In questo caso, meglio se gatto.

Il vento racconta, Corsini

Scritto da: il 24.11.08 — 2 Commenti
Il vento racconta è una breve raccolta di fiabe, una sessantina di pagine appena, che sembrano scritte al contrario. Sono infatti quelle che potrebbe raccontare un bambino, e si rivolgono prevalentemente ai genitori. Non significa che siano scritte però in modo infantile, anzi: la semplicità in questo caso è un valore, che consente l'immediata comprensione del testo e lascia spazio alla interpretazione personale. Come ogni favola che si possa definire tale i protagonisti sono in crescita, in formazione, sebbene con un piglio più riflessivo che attivo. In effetti rispetto allo standard di Propp mancano diversi elementi, ma qui si tratta di fiabe appena accennate, due, tre pagine per narrazione. La particolarità, rispetto all'impianto favolistico tradizionale, è l'uso della prima persona: non c'è più un tempo vicino o lontano e un distacco del narratore, i racconti sono espressi in forma diretta, come confessione e condivisione di eventi. I soggetti sono quasi sempre eterei: da bambini di altri mondi ad angeli è raffigurato tutto un campionario di figure incorporee, tratteggiate in breve, che spiegano un aspetto della loro vita o del loro mondo. Sono  però dei nuclei ideali, in cui tutto funziona perfettamente sia nella sfera affettiva sia in quella sociale. La morale, presenza obbligata, è di carattere moderno, incentrata sulla ricerca del sé, sulla comprensione del proprio e dell'altrui ruolo nella vita, sui valori di rispetto, apertura, comprensione ed accettazione. Non ci si poteva aspettare nulla di diverso, del resto, da un'analista transazionale. Una lettura serale, da fare ai propri figli ed a sé stessi specie adesso che si avvicina il natale.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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