Tutti gli articoli su analisi

Il Post e l’università italiana

Scritto da: il 24.10.10 — 1 Commento
Per questa domenica solo un consiglio di lettura: il bell'articolo del Post con una analisi lucida e compiuta della situazione accademica italiana, sia sul versante didattico che su quello amministrativo. Ecco l'incipit: Ieri il Presidente della Repubblica ha celebrato i 200 anni di una delle istituzioni universitarie più importanti del nostro Paese, la Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è misurato, fra l’altro, con gli echi (molto vividi nei manifestanti che l’hanno accolto) del dibattito attuale sull’Università. Prendo lo spunto, ora che la riforma dorme in Senato i sonni della sessione di bilancio, per qualche riflessione orientativa destinata soprattutto a chi si chiede, dall’esterno, che cosa stia succedendo.

Dov’è la Letteratura? Scritture a perdere, Ferroni

Scritto da: il 17.06.10 — 8 Commenti
Che sberle, ragazzi! Degne dei migliori Bud Spencer & Terence Hill. E non sono finte. In questo suo Scritture a perdere Ferroni mette a nudo senza delicatezze e pudori alcuni aspetti della macchina letteraria, sottolineando il connubio in essa insito tra marketing, mass-media e tutto quanto possa servire (e asservire) il consumismo editoriale (e non solo), lasciando in questo modo alla Letteratura (con la L maiuscola), e chi la produce il tempo che trovano o un lento immiserirsi fin quasi a sparire. Ad essere “postuma”, come dice l'autore. Non che la produzione letteraria odierna e recente sia tutta da buttare ma è piuttosto dettata dalle leggi dell'apparire, piuttosto che da quelle dell'essere. È chi riesce in qualche modo a “far notizia”, audience, ad apparire, appunto, in TV, nei talk show, nei dibattiti l'Autore che viene pubblicato e ha successo e – ancora apparentemente – qualcosa da dire al mondo. Se lo scrittore è in balìa di questi meccanismi produttivo-mediatici, anche la sua funzione pedagogica nei confronti del pubblico e, quindi, della società, viene meno. A sostegno di questa sua tesi, Ferroni menziona e parla di alcuni autori che negli anni recenti han molto fatto parlare di sé. In questo contesto, anche la funzione della Critica è smorzata e, lungi dall'esser “militante”, non si perita neanche di offrire una guida, un confronto. Tutto questo toglie spazio ad altri scrittori che, pur non essendo forse tanto noti, avendo certamente meno visibilità, offrono prodotti di maggior sensibilità, spessore e profondità. La produzione letteraria, soprattutto di romanzi, è inflazionata ed eccessiva al punto da rendere pressoché impossibile distinguere ciò che è valido da ciò che non lo è. È non solo “tanta” ma, in più, è appiattita sull'estetica imposta dai mass-media che “plasmano” il mondo e, con esso, il gusto del pubblico. C'è qualche possibilità di uscita? Dopo ...

Scrittura non creativa di Oblique

Scritto da: il 12.09.09 — Comments Off
Vi segnalo oggi un corso organizzato da Oblique studio (per tornare su un tema discusso già qui e qui): Il corso di scrittura non creativa (Snc) non insegna a scrivere narrativa perché sarebbe impossibile. Lo scopo è piuttosto migliorare la sensibilità degli allievi nei confronti della forma e del contenuto di uno scritto. Ci si concentrerà sulle caratteristiche essenziali della scrittura che funziona: efficacia, densità, controllo della complessità, chiarezza del messaggio, livelli e stratificazione della comunicazione. I punti di partenza sono l’ascolto, la lettura critica e la voglia di migliorare un testo. Il punto di forza del corso è il corpus delle esercitazioni e le correzioni delle stesse effettuate sia collettivamente sia e soprattutto individualmente con la possibilità di impostare percorsi di miglioramento specifici. Il corso si rivolge a tutti coloro che vogliono migliorare la propria scrittura dal punto di vista della consapevolezza dei propri mezzi. Gli autori i cui testi saranno oggetto di casi di studio sono: Borges, Manganelli, Kundera, Wilson, Calvino, Calasso. Il costo è potrebbe sembrare alto, ma sono dieci giorni di intense lezioni. E partono dall'ottimo principio che è bene studiare i migliori scrittori moderni, la struttura, lo stile, per poi eventualmente scrivere qualcosa di proprio.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple