Tutti gli articoli su Amélie Nothomb

La metafisica dei tubi, Nothomb

Scritto da: il 11.01.11 — 2 Commenti
I libri di Amélie sono come le ciliegie: uno tira l’altro. Perciò, come promesso, eccomi qui a consigliarvene un altro. Il titolo può sembrare senza senso: La metafisica dei tubi fa pensare ad un manuale per ingegneri mistici, ma in realtà – terminata la lettura – sembra assai meno singolare che ad una prima occhiata. Questo perché tutto il libro è “strano”. Tanto per cominciare si parla di una autobiografia: l’autrice richiama i suoi primissimi anni di vita, quando il padre era console del Belgio in Giappone. Sfido chiunque a rendere interessante l’autocelebrazione di una bambina di tre anni. Per di più, di una che fino al compimento del secondo anno di vita non si è mossa granché, non ha parlato, non ha registrato alcun ricordo: niente di diverso da un tubo, insomma. Eppure, la Nothomb ci riesce con il consueto stile e l’acuto umorismo. A schiuderle le porte della realtà sensibile e dei ricordi è un pezzetto di cioccolato belga, dono della nonna: la delizia è la chiave che porta Amélie dal mondo dei tubi a quello umano. E, da quel momento, la bambina si dimostra assai più intelligente dei coetanei, dandoci la possibilità di osservare attraverso i suoi occhi uno spaccato di vita familiare, ma anche usi e costumi di un paese lontano ed estremamente diverso dal nostro. La brevità del testo non è un limite per questa brava autrice, perché la cura e l’acume espressivo non hanno bisogno di enciclopedie. La scelta delle parole fa pensare ad un continuo lavoro di modellamento, come se il libro fosse una piccola scultura. Questo è un grandissimo pregio, purtroppo non condiviso da tutti: alcuni pensano che sia una forma di “saccenza” che trasuda dalle righe, io penso sia solo un grande rispetto per il lettore. La parte della storia raccontata è accattivante, perché innaffiata ...

Stupore e Tremori, Nothomb

Scritto da: il 09.11.10 — 5 Commenti
Da ex studentessa di lingua giapponese, ammetto che la prima cosa che mi ha attratta di Stupore e Tremori sono stati gli ideogrammi in copertina: Osore ononoite ovvero la traduzione del titolo nella lingua del Sol Levante, che a sua volta è una citazione del protocollo imperiale nipponico secondo cui ci si rivolgerà all’imperatore sempre un po’ sconvolti dalla soverchiante presenza di Sua Maestà. Aggiungendo il fatto che un amico mi ha consigliato Amélie Nothomb descrivendomela come un’autrice geniale, ho deciso di accontentarlo e di dare un’occhiata. È con stupore e tremore che annuncio: Amélie Nothomb mi ha fulminata, nel senso positivo del termine. Ho letto il libro in poco più di un’ora; mi è parso di vedere nel catalogo della Voland che la sua produzione annovera testi di un centinaio di pagine, più o meno. Se tutti hanno,come questo, uno stile ironico ed allo stesso tempo rigoroso, una limpida scorrevolezza unita a pennellate di colori a tratti malinconici o sorprendentemente vivaci, credo proprio di aver scovato una scrittrice che ha le carte in regola per essere presa a modello. La storia è esile e tuttavia godibilissima: la ventiduenne Amélie riesce a trovare lavoro presso una multinazionale giapponese. Qui il suo sogno di fare carriera viene brutalmente reciso fin dal primo giorno, quando dimostra di conoscere troppo bene la lingua. È l’inizio di una parabola discendente: la giovane si scontra con la mentalità nipponica, solo un filo meno incomprensibile di quella dei marziani, e – nonostante gli innumerevoli sforzi – subisce un mobbing continuo ed estenuante che la porta a svolgere la mansione di guardiana dei cessi, umiliazione che sembra non appagare la diretta superiore Fubuki Mori, bellissima e terribile come il suo nome (in italiano Tempesta di Neve). L’eccentrica Amélie non si abbatte (qualcosa suggerisce che il romanzo abbia forti spunti autobiografici) e ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple