Tutti gli articoli su ambizione

Adesso basta, Perotti

Scritto da: il 10.01.11 — Comments Off
L'inizio di un nuovo anno porta inevitabilmente bilanci, riflessioni, desiderio di cambiamento. Talvolta pensiamo di mollare tutto per una attraente spiaggia brasiliana, o per un'isola tropicale sperduta in cui vivere il nostro paradiso personale. Insoddisfazione personale, sociale e lavorativa condiscono le giornate di tante, troppe persone. E a loro si rivolge Simone Perotti col suo Adesso basta, a metà tra un saggio e un racconto personale sul downshifting. Edito da Chiarelettere, il libro si basa sull'esperienza personale dell'autore e sulla decisione ragionata di cambiare vita e sottrarsi alle pressioni obbligatorie della nostra esistenza, quelle che ci spingono a studiare, laurearci, lavorare spesso ben oltre ogni orario per poter "avere quello che vogliamo", o sovente "quello che si è deciso che dobbiamo volere". Un meccanismo semplice ma difficile da individuare, quello che ci costringe a lavorare di più per comprare una macchina più potente magari per fare la sola strada che ci porta in ufficio, e per arrivare distrutti al fine settimana, con il solo desiderio di dormire e nulla più. O ancora per comprare oggetti che ci regalino l'illusione di una felicità transitoria, che ci spinge a volere sempre la cosa più nuova, appena uscita, che gli altri non hanno. L'autore ci racconta di tutto questo, ma anche della ridefinizione dei propri obiettivi e della capacità di ritrovare l'ozio come creatività e non come indolenza, come momento personale e riflessivo, come serenità. Perché "il lavoro nobilita l'uomo" non è del tutto vero quando torni a casa tanto spossato da abbrutirti davanti alla tv. Solo che il cambiamento desiderato non va solo voluto: va programmato e organizzato, per non trovarsi poi depressi e avviliti. La scelta deve essere consapevole, una decisione ragionata che dipende non dalla frustrazione del nostro quotidiano ma dalla comprensione del fatto che stiamo vivendo una vita che non ci piace, sotto ...

Jasper Jones, Silvey

Scritto da: il 31.08.10 — 1 Commento
Ho sempre detto in giro di non essere un’amante del giallo, ma ci sono libri che ti catturano fin dalla prima pagina e non puoi proprio fare a meno di arrivare in fondo anche se il genere non è il tuo preferito. Jasper Jones di Craig Silvey, edito da Neri Pozza, è un caso lampante. Probabilmente l’ho apprezzato così tanto perché non si tratta di un giallo puro, ma di una commistione di generi ben amalgamati come mistery, romanzo di formazione, dramma familiare, spaccato della società borghese; il tutto in un’ambientazione per me piuttosto inusuale: una sonnolenta cittadina del distretto di Perth, Australia, negli anni della guerra del Vietnam. A Corrigan i giorni scorrono uno uguale all’altro per l’adolescente Charles Butkin, che ha un padre affettuoso ma distratto da ambizioni letterarie, una madre assente e capricciosa, un migliore amico di origini vietnamite e per questo preso di mira e discriminato dai bulli nonostante l’innata simpatia e il talento nel cricket. Così, tra scuola, conversazioni strampalate con Jeffrey Lu e i primi tentativi di approccio con l’altro sesso rappresentato dall’angelica Eliza Wishart, Charlie cerca di trovare la sua strada di membro rispettabile della società australiana. Poi tutto accade in una notte: Jasper Jones bussa alla sua finestra in cerca di aiuto. Ha pochi anni più di lui, ma è il reietto del paese. Rifiutato da tutti, additato come elemento pericoloso, avvolto dal fascino del “diverso”, Jasper è solo un ragazzo di strada che suo malgrado sopporta sia le maldicenze che la segreta ammirazione dei coetanei, che ne hanno fatto un simbolo di ribellione e un’ideale di forza e tenacia. Jasper, però, precipita Charlie in un incubo senza fine. Chi ha ucciso Laura Wishart, la sorella maggiore di Eliza, che intratteneva con Jasper un tenero sentimento in boccio? I due trovano il corpo, lo nascondono in ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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