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Il bambino della città ghiacciata, Lonnaeus

Scritto da: il 20.10.10 — 1 Commento
La geografia della Svezia sta iniziando a diventare familiare per i lettori italiani: dopo l'invasione in libreria dei loro autori città come Malmo, che prima non conoscevamo neanche per sentito dire, sono familiari ormai a molti di noi. Nel caso di questo, Il bambino della città ghiacciata, pubblicato in Italia dalla Newton Compton, i fatti si svolgono tutti a Tomelilla, piccolo centro anch'esso situato nel sud del paese. Dopo parecchi anni di assenza è qua che è costretto a far ritorno Konrad, giornalista di successo i cui genitori adottivi sono stati brutalmente assassinati. Già provato nel fisico e nell'animo dalla brutta vicenda che ha stroncato la sua carriera, Konrad è più toccato di quel che si aspettava dalla scomparsa di due persone che gli erano ormai estranee da anni. Ma, soprattutto, il ritorno a Tomelilla lo obbliga al confronto con traumi che credeva sepolti: i motivi che l'hanno costretto praticamente alla fuga, quasi trent'anni prima, e il dramma della scomparsa della sua madre naturale, svanita senza lasciare traccia proprio nella piccola cittadina. Possibile che tutte queste vicende siano tra loro collegate? È una domanda a cui Konrad dovrà, volente o nolente, dare una risposta... Almeno per quel che mi riguarda, questo libro ha lasciato un po' di amaro in bocca: diciamo che non è stato all'altezza delle aspettative. Non fraintendermi, se ve ne sto parlando lo considero comunque un giallo tutto sommato leggibile e godibile, ben scritto e con una trama che se non fa i fuochi d'artificio rimane ben orchestrata. Ma...perché ovviamente c'è un ma...in rete circolavano recensioni talmente entusiastiche che confesso che mi aspettavo non solo dei semplici fuochi, ma un vero e proprio spettacolo pirotecnico! Invece anche se dopo un avvio un po' incerto la lettura è filata via liscia e abbastanza piacevole ho chiuso il libro senza nessun vero desiderio di leggere altro dell'autore, ...

Il suono della mia voce, Butlin

Scritto da: il 31.12.08 — Comments Off
Cosa può esserci di attuale in un romanzo scozzese dell'87? Il suono della mia voce stupisce invece perché, esclusa l'assenza dei cellulari, potrebbe benissimo essere un romanzo contemporaneo. Contemporaneo è il protagonista, un giovane dirigente d'azienda, contemporaneo l'ambiente sia familiare sia lavorativo, contemporanei i problemi dei personaggi; caratteristica, questa, che è propria dei grandi romanzi, valicare i propri confini geografici e temporali per mantenersi sempre moderni. La vita di Morris Magellan scorre sotto la lente di un osservatore distaccato, che salta da un evento all'altro visualizzando ognuno di essi come una sequenza separata. Notevole la capacità di elidere passaggi, anche fondamentali, senza far perdere di coerenza alla narrazione: molte scene sono lasciate alla perspicacia ed immaginazione del lettore. Una scelta non facile, ma operata in perfetta coerenza con i nuclei narrativi; Morris è infatti un alcolista, che diluisce il fango della sua vita nel "solvente universale", ai cui black-out corrispondono perfettamente dei buchi nella narrazione. Il fango di Magellan è però affatto particolare: niente a che fare con le solite motivazioni, la sua è una vita agiata, con una bella famiglia ed un bel lavoro - questo è il suo fango, o come lui le chiama, le accuse. Il narratore riesce però a non lasciarsi andare a giustificazioni di stampo sociologico o peggio ancora psicologico, scansando la commiserazione ed il compatimento; sono gli eventi, netti nella loro banalità apparente, a costituire il centro del romanzo, senza chiose dell'autore. Tutto questo narrato magistralmente in seconda persona, scelta che comporta grandi difficoltà ma che può, come in questo caso, aggiungere altrettanto valore alla scrittura. Un tu continuo, estraniante sia per il narratore sia per il lettore, un tu che non si fa accusa, che resta neutrale e pone l'accento sui caratteri obiettivi della vicenda, supportato da uno stile scarno e, passatemi la boutade, sobrio. Da leggere, prendendo a ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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