Tutti gli articoli su alberi

Yggdrasill, Maconi

Scritto da: il 25.05.09 — Comments Off
So che questo titolo a prima vista sembrerebbe impronunciabile e che presentandovi a ordinare il libro in questione potreste avere qualche problema, ma vale la pena di prendere un appunto per Yggdrasill, splendida prova di Maconi, che riprende un argomento mitologico non molto noto. Come lui stesso spiega in fondo al volumetto, infatti, Yggrdasill è l'albero cosmico della mitologia norrena, per noi abbastanza sconosciuta; ma, come già avevo avuto modo di apprezzare, Maconi va spesso a caccia di altre culture, altre storie e idee. Questa volta non si tratta di una riscrittura del mito, bensì di un'ispirazione, dell'esigenza di fissare su carta un personaggio che, già pronto nella mente da un po', aspettava la sua occasione. Persino la genesi è particolare, perché è avvenuta durante il massacrante 24hic, che vede sfidarsi dei fumettisti per 24 ore consecutive al ritmo di una tavola ogni ora per comporre una storia, una trama, senza avere schizzi o storyboard da cui partire. Tutt'ora potete trovare le scansioni delle tavole di Gianluca Maconi sul sito della manifestazione, nella zona a lui dedicata e farvi un'idea del suo lavoro. È senza parole, questo fumetto (sempre che sia corretto in questo caso parlarne in termini così semplicistici), pure immagini che compongono per la sola successione e disposizione una narrazione completa: la storia dell'uomo albero e del suo amore, il distacco e l'unione. L'assenza di parole è una scelta ottimale, che permette di riempire dei propri significati e delle proprie sensazioni i disegni. Sono questi ultimi, come sempre, il punto di forza dell'autore, stavolta dettagliati e curatissimi, raffinati, un bianco e nero netto, carico di emotività. I grandi sfondi bianchi e nitidi , o al contrario di un nero cupo e compatto, su cui si stagliano le figure, sempre in posizione centrale, contribuiscono a dare un'atmosfera di grande pathos. Consigliato a tutti gli ...

Tobia – Un millimetro e mezzo di coraggio, de Fombelle

Scritto da: il 18.03.09 — 6 Commenti
***ATTENZIONE RECENSORE INCAVOLATERRIMO, la recensione potrebbe esulare leggermente dal contenuto del romanzo*** Allora, ti ritrovi davanti questo libro, con la copertina che sembra un’insalata, e già ti spaventi, che sono le edizioni del papa e magari se ti comporti male mentre ce l’hai in casa ti scomunicano. Così leggi il titolo: Tobia. Trattieni il respiro, sperando che non siano pagine e pagine sul cane di Hamtaro, il criceto più famoso della tv. Sottotitolo: “Un millimetro e mezzo di coraggio”, e qui ti fermi. Andiamo, pensi, io con il mio metro di gamba arrivo a stento al frigorifero, uno con le gambe meno di un millimetro, dove diamine potrà andare? E poi te lo ritrovi che gira in lungo e in largo per la corteccia di un albero, che rischia la vita ogni trenta secondi e si salva sempre; e allora, pensi, avrà anche un millimetro e mezzo di altezza, questo tipo, ma ha anche un culo grande quanto la Germania! Apri il libro su una pagina a caso. “Spelati?” Grandioso, un libro di cucina con evidenti errori di ortografia. Dai un’altra possibilità, ad un’altra pagina. “Spelati?”. Di nuovo. O la tua sorte è molto monotona, o l’autore ha poca fantasia e un pessimo editor. Alla fine, convinto che ci debbano essere almeno due o tre parole scelte con criterio, la prendi come una sfida: lo leggi. E come ogni storia scritta per ragazzi e quindi semplice da assimilare, ti riporta a quando avevi pochi anni e non te ne stacchi più, neanche del più piccolo sottomultiplo di un millimetro, del quale ora mi sfugge il nome. Tra ragni giganti (dal punto di vista adottato), allevamenti di cocciniglie e corse a perdifiato da un ramo all’altro, il mondo dell’albero diventa il tuo, il microscopico diventa il normale e il “tuo” macroscopico non riesci quasi più a ricordarlo. L’autore, ovviamente, com’è buona norma, mette ...

Parola di Yuzuki (da No Geisha)

Scritto da: il 26.11.08 — Comments Off
Gli alberi ai lati della strada sono carichi di cartelli e volantini. Sui rami qualche foglia secca tremolante. Chissà da dove li avranno portati, e cosa proveranno a osservare dall'alto questa città. Mentre guardavo all'insù è caduta una foglia e mi si è attaccata alla fronte. Era come se mi avesse voluto consolare. Muroi Yuzuki, Piss (No Geisha)
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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