Tutti gli articoli su aisara

I partigiani del genoma, Corimbi

Scritto da: il 21.09.09 — 1 Commento
A volte i libri prendono ispirazione dalla realtà tanto da essere più che verosimili, da sfiorare il sospetto che di finzione resti ben poco. Così è anche per questo primo thriller di Aìsara, I partigiani del genoma di Lisa Corimbi, ambientato nel presente e in luoghi conosciuti. La Sardegna, infatti, fa da sfondo a una vicenda intricata e intrigante, in cui non mancano tutti gli elementi tipici del genere: cospirazioni, gruppi segreti, multinazionali, rapimenti e omicidi a sangue freddo. Stefano Reali è un uomo scomodo, un giornalista-segugio che non si ferma mai alle apparenze e, da vero "mastino", si aggrappa anche al più piccolo indizio per cercare di arrivare alla verità, per quanto nascosta o pericolosa possa essere. Gli è costata già, questa sua attitudine, un trasferimento (declassante) mentre svolgeva un'inchiesta, e gli costerà anche di più questa volta. La vicenda prende avvio da una serie di rapimenti sospetti, diversi dalla norma: i rapiti infatti vengono liberati con gravi malattie che non avevano mai manifestato. E nello stesso periodo la Sardegna è la regione del progetto pilota di mappatura del genoma umano e gli scienziati ne celebrano il buon andamento. Non ci vorrà molto per mettere in correlazione le due cose. Attraverso un'esistenza materiale e una puramente virtuale Stefano arriverà a scoprire, insieme ai suoi compagni di ricerca, cosa si cela dietro a questi eventi. Non vi dico di più, per non guastarvi la sorpresa di una lettura avvincente. Quello che è evidente, però, è la verosimiglianza assoluta dei comportamenti e delle situazioni: dai responsabili della stampa, ottusi o asserviti quando non collusi con il potere, che tacciono per convenienza, alla segretezza del progetto pilota che effettivamente esiste in Sardegna e di cui ogni tanto viene pubblicato qualche risultato ma, sostanzialmente, nulla è dato sapere. Il tutto narrato con una scrittura diretta e semplice, anche se ...

Il buon Dio se ne frega, Héléna

Scritto da: il 18.09.09 — 3 Commenti
Pioggia incessante, storie di perdenti, di vinti… uomini che vivono la strada come cani randagi. Sembra di essere in una canzone di Tom Waits, con i suoi rain dogs sulla low side of the road, con i suoi racconti di vite al margine. Con la sua America dai sogni infranti. E invece siamo in Francia, siamo nel dopoguerra, siamo in un romanzo di André Héléna, che con questo Il buon Dio se ne frega ci offre un noir convinto e convincente, malinconico e crepuscolare, con un protagonista scolpito assai bene che narra in prima persona la sua parabola (inevitabilmente discendente) di omicida ed evaso. Felix Froment è infatti un galeotto della Guyana francese che fugge dall’Isola del Diavolo e invece di godersi i pregi di una vita da fuggiasco in Sudamerica decide di tornare al borgo natio, compie una rapina in una gioielleria che gli frutta un discreto bottino ma ben presto ricomincia a sentire sul collo il fiato della polizia: ovviamente, l’inizio della fine. E sono questi i giorni che vengono raccontati nel romanzo, giorni passati a guardare la pioggia dalle vetrate di un grigio alberghetto di periferia, fra piccoli malviventi, spacciatori, ricettatori, e una giovane cameriera del cui candore persino un uomo come Felix si può innamorare, sperando per qualche momento in una vita diversa. Forse anche in una redenzione. Punto di forza del racconto non è qui l’azione ma sono le riflessioni che il protagonista ci regala, frutto dei giorni passati a scrutare se stesso e le misere esistenze che lo circondano, pregne dello stesso disilluso cinismo che permea il titolo ma anche capaci di sguardi sinceri e umanissimi sui concetti di colpa e di pietà. Pagine che donano a questo romanzo uno spessore che altri racconti di Héléna non possiedono, o possiedono in misura più vaga ed accennata, e che ...

I clienti del Central Hotel, Héléna

Scritto da: il 18.06.09 — 4 Commenti
Dopo Il gusto del sangue, che aveva rappresentato il mio primo incontro con André Héléna, torno su questo autore da riscoprire con I clienti del Central Hotel, romanzo che conferma definitivamente ai miei occhi come di riportare alle stampe le sue opere valesse certamente la pena. Scritto nel 1959, dopo una lunghissima serie di lavori su commissione, questo romanzo è un ottimo e insolito noir corale, ambientato ancora una volta a Perpignan, a ridosso del confine franco-spagnolo, negli ultimi giorni dell’occupazione tedesca nella Seconda Guerra Mondiale. Ed è un piccolo albergo, il Central Hotel del titolo, a fare da palcoscenico alla vicende di una serie di personaggi scolpiti con rapidità, uomini e donne i cui destini vengono inevitabilmente ad intrecciarsi. Poliziotti e partigiani, donne fatali e clandestini braccati vivono assieme passioni e paura, in un arco di pochi giorni che di tutti decreteranno la sorte. Il romanzo, come gli stati d’animo dei suoi protagonisti, è dominato da due elementi: il costante senso di provvisorietà, di pericolo, di precarietà dell’essere che la guerra impone alle vicende umane da una parte; un sanguigno, insopprimibile e fremente istinto vitale dall’altra. Tutte le storie sono qui mosse dalla morte e dal sesso, nel più classico dei connubi tragici, dal desiderio sensuale e dalla disperazione omicida. E su questo binario si svolge la narrazione, cupa e malinconica ma allo stesso tempo sferzante e vitale. In questo senso è davvero abile Héléna a mischiare i registri con bravura, tingendo il suo noir con rossi appassionati che ne fanno una lettura intensa e capace di catturare ad ogni pagina. È un romanzo piuttosto pessimista questo, crudele e amaro, in cui tutti si rivelano vittime. Vittime della vita, della guerra, della natura umana, di sé stessi. E che sa rappresentare molto efficacemente la fretta, l’urgenza insopprimibile di vivere dei suoi protagonisti. In altre ...

Tanti auguri a voi!

Scritto da: il 21.04.09 — 35 Commenti
Poiché oggi è il compleanno di Liblog e della passione per i libri, ecco per voi un concorso, stavolta aperto a tutti, non solo a chi ha un blog. I nostri amici editori hanno deciso infatti di mettere a disposizione dei regali, e noi, che siamo per l'incontro del lettore col suo libro, li mettiamo in palio. Le regole sono semplici semplici. Il concorso inizia oggi e finisce giorno 21 maggio (un lasso di tempo esteso, dato che in mezzo c'è la fiera del libro di Torino): un mese per trovare il vostro modo originale di fare gli auguri a Liblog per il suo compleanno. Potete scegliere la forma d'arte che preferite: scrittura, video, immagini. Qualsiasi cosa abbiate scelto, mettetela come commento a questo post. Giorno 21 maggio decreteremo i vincitori che si aggiudicheranno i libri! Ecco i premi e chi li ha messi a disposizione: Gargoyle Books - sito - profilo su Liblog Il Vangelo della Maddalena - David Niall Wilson – recensione Hanno sete - Robert R. McCammon L'eredità di Whiter - John Passarella Le stagioni del Maligno - J. C. Chaumette Il 18° vampiro - Claudio Vergnani - recensione - intervista Spirit - Graham Masterton Hotel Transilvania - Chelsea Quinn Yarbro Aìsara - sito - profilo su Liblog Genetica - Alberto Casadei Prima della pioggia di settembre - Mario Mereu NeroCagliari e dintorni - AA.VV. Una donna tutta d'un pezzo - Nino Nonnis Biancaneve - Daniela Melis e Antonio Ibba - recensione Edizioni XII - sito - profilo su Liblog Amandla! - Marco Pagani Il Segreto nella Fiamma - Massimo Vassallo Inferno 17 - Davide Cassia L'Altalena - AA.VV. - recensione Graphe - sito LiberaMente - AA.VV. - 2 copie EroticaMente - AA.VV. - 2 copie Intermezzi – sito - profilo su Liblog L'intervallo - Alessandro Ghebreigziabiher - 2 copie Tanit – sito Nessun peccato - Maria Luce Bondì - recensione - intervista Grill Bill - Massimo Zanicchi Las Vegas – sito – profilo su Liblog Oltre l'ostacolo ...

Parola di Gustavo Pratt

Scritto da: il 25.03.09 — Comments Off
Finché Demetrio e Viola giungono fatalmente al centro dove convergono tutti i meccanismi, al punto d'origine delle lancette sui quadranti degli orologi della bottega artigiana di Attanasio Chieffi e di tutti gli orologiai, dove si accordano tutti gli sforzi e le cinetiche e dove converge tutta l'energia delle rotelle messe a punto con tacita ed inderogabile precisione, un attimo prima che si affloscino tutti i surreali orologi appesi e deformi. E in quel medesimo punto si arresta la corsa di tutte le litorine che hanno perso la coincidenza e si sono smarrite su binari morti o si sono fermate con un frastuono di ferraglia e vapori densi e grigi in stazioni desolate ed indolenti dai nomi irrimediabili. Gustavo Pratt, Scrittori à la carte

L’arte dell’imitazione – Scrittori à la carte, Pratt

Scritto da: il 23.03.09 — 2 Commenti
La scrittura imitativa si può svolgere in più d'un modo, assumendo di volta in volta un valore differente: se nascosta genera solitamente una reazione di fastidio, in chi ne identifica l'origine; se palese, invece, stimola il lettore al confronto fra l'imitatore e l'imitato. Così, in questo ricettario della narrativa, Scrittori à la carte di Gustavo Pratt (chiunque egli sia), la sfida è fra i migliori autori sardi e uno scrittore che ha preferito l'anonimato. È una decisione comprensibile: in un testo che dichiaratamente omaggia molti scrittori, la scelta di mostrarsi attraverso il filtro dello pseudonimo è, forse, l'unica possibile per lasciare  il campo, racconto per racconto, all'abilità nel ricreare le strutture narrative altrui. E inoltre mette addosso un po' di curiosità in più, che non guasta mai. Io non conosco tutti e diciotto gli scrittori rappresentati, ma posso dire con tranquillità che, per quelli che conosco, la somiglianza è perfetta non solo per la scrittura in sé, traguardo facile in alcuni casi, ma anche per la selezione degli argomenti e dei punti di vista da cui raccontare. Prendete, ad esempio, la Ferruzzi: sarebbe difficile distinguere il testo di Pratt da uno dei suoi, trovandoli affiancati. Così il volume è ricettario in un doppio senso: un senso proprio, poiché ogni racconto fa leva su una ricetta, che sia spiegata o appena accennata nel testo; ma anche un senso metaforico, in cui gli scrittori sono ingredienti necessari alla composizione e all'equilibrio dell'antologia fittizia. Ancora più piacevole poter inserire questo libro tra quelli che rivalutano il rapporto col cibo, il grande assente della letteratura (pochi autori lo fanno: quanta misura ci vuole per narrarne!). Ovviamente non è possibile applicare un criterio di uniformità allo stile e alla scrittura; la raccolta è organizzata in modo da privilegiare le differenze e le alternanze di stili quanto più è possibile. ...

Speciale Più libri più liberi – puntata IV

Scritto da: il 07.12.08 — 2 Commenti
Dopo essere stata condotta a Trastevere per una cena dalla mia guida masai, l'indispensabile Memy, e aver gustato un dolce-drink dal nome evocativo, oggi mi sono sentita un po' ritemprata, pronta a partire di nuovo alla volta della Fiera. Oggi più che il giorno degli editori per me è stato il giorno delle persone; ho incontrato autori, editori e anobiiani, avendo il piacere di chiacchierare con loro più nello specifico e di scoprire il volto dell'editoria oggi, se si può dire. A onor del vero alcuni li avevo incontrati nei giorni passati, e ieri ho omesso di citare la chiacchierata con Leonardo dello Studio Oblique, uno dei tremoschettieri, che si tradurrà in intervista tra qualche giorno, come anche l'incontro con Socrates. Fra coloro che ho conosciuto ho trovato carinissima Die Sonnenbarke, Marina, tutto il gruppo di Aìsara, che mi ha fornito un "rifugio" in questi caotici giorni nel suo stand, sostenendomi anche oggi alla presentazione di una loro pubblicazione. Avrò abbondante materiale da organizzare e condividere nei prossimi giorni, ho infatti intervistato Fabio Marzocca, autore di Fili di fumo, il direttore di Lavieri edizioni, uno dei creatori di ZERO91, ho chiacchierato un po' con Verdenero, ho sfogliato, guardato, soppesato. Ho chiacchierato molto, in questi giorni, col giovanissimo Giammei (NdE: il fidanzato della fidanzata del poeta) che è riuscito a sorprendermi per la sua lontananza dal mio pre-giudizio sui poeti moderni. Come avrete notato tra le righe la presentazione si è svolta oggi, l'autrice è stata davvero deliziosa, e più che una presentazione classica è stato un momento di dialogo, molto divertente per parte mia (e spero anche per gli astanti). Data la stanchezza interrompo qui questa puntata, che in realtà è poco più che un appunto per fissare questo lungo giorno. Dopotutto, insomma, domani è un altro giorno. Lungo anche lui.

Anteprima di Più libri più liberi – Roma

Scritto da: il 12.11.08 — 1 Commento
Si è svolta ieri la conferenza stampa di presentazione della settima fiera romana dal titolo Più libri più liberi, che si terrà al Palazzo dei Congressi (zona Eur) dal 5 all'8 dicembre. La fiera della piccola e media editoria è un appuntamento molto atteso ormai, non solo dagli addetti ai lavori, i fortunati (a parer mio) che lavorano nel meraviglioso mondo dei libri, ma anche per gli avventori appassionati di cultura e carta: i lettori, colori ai quali è rivolta insomma quest'arte. Non ho purtroppo potuto assistere direttamente alla conferenza stampa, ma ho letto sul sito dell'AIE la news che riguarda proprio l'anteprima. Grazie alla collaborazione con l'Istituto Italo-Latino Americano quest'anno la Fiera è dedicata alla letteratura latino-americana, ricchissima di spunti e di poesia e finora poco diffusa nei circuiti internazionali: "gli appuntamenti offriranno agli editori, italiani e sudamericani, l’opportunità di confrontarsi, e ai curiosi la possibilità di conoscere un universo letterario non ancora abbastanza esplorato." Infatti ho letto nel calendario ufficiale, uscito proprio stamattina sul sito, diverse presentazioni di libri editi da case editrici dedicate principalmente a questo tipo di narrativa, ad esempio la ottima Nuova frontiera che ha promosso in Italia diversi autori sudamericani. Noto con molto interesse che si è pensato quest'anno di creare due percorsi che collegano temi, generi e discipline. Poiché la fiera è sempre più ricca di titoli di ogni varietà e argomento, si è pensato bene di dare l'occasione al visitatore di lasciarsi guidare dai percorsi culturali che connettono il giallo con la cronaca, il cinema con il teatro e la narrativa con la poesia. Inoltre ci saranno anche dei percorsi professionali dedicati principalmente ai "tecnici". Ricordo infatti che da sempre la fiera di Roma è luogo di confronto fra i professionisti del settore e occasione in cui si svolgono incontri, convegni e tavole rotonde dediti ai problemi ...

Le segnalazioni di Liblog – dall’ 8/11 al 15/11

Scritto da: il 08.11.08 — Comments Off
Nonostante ottobre sia finito e con esso anche tutte le manifestazioni di questo mese dedicato ai libri, anche novembre non è da meno. Moltissimi sono gli eventi e gli incontri con gli autori che ho trovato sparsi per l'Italia. Eccoli: Eventi librari domenica 9 novembre - Milano Interessante iniziativa alla libreria Rizzoli presso la Galleria Vittorio Emanuele: si terrà domani alle ore 15.30 un reading in memoria dell'autore svedese Stieg Larsson, morto esattamente due anni fa. In suo ricordo verranno letti brani tratti dai successi Uomini che odiano le donne e La ragazza che giocava con il fuoco. Ricordo che il terzo libro che completa la trilogia uscirà il prossimo 14 gennaio, come sempre per la Marsilio. domenica 9 novembre - Fontanellato (PR) Golosissimo appuntamento domani in Emilia: Librogustando, una giornata intera per chi ama il cibo e la letteratura. Nel programma un insieme di incontri dedicati appunto alla cucina e alla buona lettura, a cui nessun buongustaio potrebbe resistere! martedì 11 novembre - Roma È prevista per martedì prossimo l'anteprima di quella che sarà a dicembre la settima edizione della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi. La conferenza stampa si svolgerà alle ore 11.00 presso il Tempio di Adriano, in piazza della Pietra. dal 13 al 16 novembre - Cuneo Decima edizione per l'evento Scrittorincittà, che dal 1999 ha come scopo di ridurre la distanza tra autori e pubblico. Il tema di quest'anno è l'infinito come luogo, desiderio, paura, istinto, ambizione, ma anche,  paradossalmente, limite. Nel sito ufficiale potrete trovare maggiori informazioni sui temi che verranno trattati e soprattutto potrete scaricare il programma, molto denso di interessanti incontri a mio parere: Vinicio Capossela, Arnoldo Foà, Dacia Maraini, Cristina Donà, Andrea De Carlo, Stefano Benni a cui è stata affidata la serata di chiusura, e molti altri ancora. dal 21 ottobre al 18 novembre - Napoli Si stanno ...

Le segnalazioni di Liblog – dal 18/10 al 25/10

Scritto da: il 18.10.08 — 6 Commenti
Questa settimana iniziamo subito col segnalarvi un evento che reputiamo molto importante e che ci teniamo a supportare: Mille voci per Roberto Saviano è un'iniziativa del comune di Roma che prevede la lettura corale e ad alta voce di Gomorra per dare forza alla resistenza dell'autore contro gli "uomini di niente". Per chi si trova da quelle parti l'appuntamento è per giorno 21 ottobre, dalle ore 10.00 alle ore 20.00, presso la Casa della Memoria e della Storia. «Le Associazioni Residenti e la Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia invitano tutti i cittadini a partecipare a questa iniziativa di solidarietà, aggiungendo la propria voce: ciascuno leggerà una pagina sulla quale lascerà il proprio nome come simbolo di coraggio e di impegno civile.» Continuano gli eventi culturali per tutto il mese di ottobre. Eventi librari 18 e 19 ottobre - Ravenna La Romagna non è solo la patria indiscussa dei tortellini (io ci vado pazza!) ma anche un terra antica, ricca di folclore e di tradizioni culturali. In una delle sue provincie più popolose, quest'anno si darà vita alla  prima rassegna dedicata alla piccola editoria indipendente. Presso i tre comuni di Bagnacavallo, Bagnara di Romagna e Massa Lombarda il programma prevede una due giorni di presentazioni di libri ed eventi collaterali: spettacoli (con una forte propensione al workshop o allo showcase), proiezioni, letture, animazioni. 18 ottobre - Treviso Si tiene oggi alle 16.00 l'anteprima della fiera dei Libri di marca di Treviso, solitamente organizzata per gli inizi di marzo. Quella di oggi può essere una buona occasione per gli addetti ai lavori di conoscere cosa questa fiera possa offrire e decidere se parteciparvi. dal 22 al 26 ottobre - Civitavecchia Questo mercoledì avrà inizio Un mare di lettere. A cura della Prospektiva edizioni, il festival del libro di Civitavecchia sarà inserito in nuovo circuito letterario Nazionale che ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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