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Concorso Il racconto da leggere a Natale

Scritto da: il 27.09.09 — Comments Off
La cooperativa di solidarietà sociale O.N.L.U.S. Penna Nera, in collaborazione con la Regione Lombardia – Provincia di Como, il Comune di Mariano Comense e il quotidiano "La Provincia" di Como, Lecco e Sondrio, indice un concorso letterario a partecipazione gratuita per racconti a tema libero, con premi in denaro e pubblicazione sul quotidiano provinciale. A voi il regolamento: Regolamento Le opere, inedite, (accompagnate da autocertificazione) non dovranno superare le 4 cartelle dattiloscritte (60 battute per 30 righe per ogni cartella). Il tema è libero. Ogni autore potrà concorrere con una sola opera. Nella sezione “Ragazzi” si accettano anche lavori di classe o di gruppo. Le opere, in sette copie, dovranno essere consegnate o spedite a: Concorso “Il racconto da leggere a Natale” c/o Cooperativa Penna Nera Via Garibaldi, 22 - 22066 Mariano Comense entro il 14 novembre 2009, specificando sulla busta per quale sezione si intende concorrere: (A o B). Il plico di invio dovrà contenere, oltre alle copie del racconto anonime, una busta chiusa nella quale vengono indicate generalità, recapito e n° telefonico dell’autore. Le opere non verranno restituite, i concorrenti ne resteranno tuttavia unici proprietari. La partecipazione al concorso implica l'accettazione del regolamento. La Giuria può decidere di non assegnare i premi. Premi e Premiazione SEZIONE ADULTI All’opera vincitrice andrà un premio di € 500.00, le opere seconde e terze classificate riceveranno rispettivamente un premio di € 300.00 e € 150.00. Saranno pubblicate su “La Provincia”, edizioni di Como, Lecco e Sondrio. SEZIONE RAGAZZI All’opera vincitrice andrà un premio di €250.00, le opere seconde e terze classificate riceveranno rispettivamente un premio di € 150.00 e € 100.00. Saranno pubblicate su “La Provincia”, edizioni di Como, Lecco e Sondrio. La premiazione avverrà Domenica 10 gennaio 2010, alle ore 16.00, nella Sala Civica di Mariano Comense in Piazza Roma.

Signori bambini, Pennac

Scritto da: il 15.09.09 — 1 Commento
Un’amica mi ha detto “Fatto 30, fai 31!”. Io vorrei adottare questo metodo per gli esami all’università, per ora mi devo però accontentare di farlo con Pennac. Mi ha prestato Signori bambini, che è un libricino che si mangia in un boccone. Il titolo parla di protagonisti in carne e ossa anche se, come sempre, a farla da padrone nelle storie di Pennac è qualcosa di impalpabile: come l’immaginazione. Ma non si può raccontare l’immaginazione, bisogna sfruttarla. Quindi eccovi la storia. Tanto per cominciare, non mi è difficile raccontervela, perché nel testo viene raccontata già da qualcuno che osserva. Osserva succedere strane cose ai corpi – e alle menti – di tre ragazzini tanto diversi tra loro, ma amici e compagni di scherzi. Igor Laforgue, Nourdine Kader e Joseph Pritsky non vengono colti con le mani sporche di marmellata, ma peggio ancora con un foglietto in cui dicono male (e augurano il peggio) al temibile professor Crastaing. E va bene che la punizione per contrappasso è un po’ inflazionata, soprattutto da quando è uscito il libruncolo di un certo Dante, ma piace proprio perché ce la si aspetta. E così il professore, infuriato, dà loro un tema da svolgere per il giorno seguente: “Una mattina ti svegli e ti accorgi che, durante la notte, sei stato trasformato in adulto. In preda al panico, ti precipiti in camera dei tuoi genitori. Loro sono stati trasformati in bambini. Racconta il seguito” Il loro tema diventa realtà e questo momento di trasformazione sfiora il comico, con loro inadeguati per quei corpi così enormi. E i loro genitori? Lattanti, o poco più, piangenti. Soluzione? Nessuna. O forse una. Crastaig. Bambino, anche lui. Maledizione. Pennac mette a nudo uno spaccato della società francese relativamente attuale (il libro è uscito nel non-poi-così-lontano 1997). Nella cittadina di Belleville, i tre bambini nel corpo di ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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