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Grammatica di base per tutti – Eccetera

Scritto da: il 12.06.09 — Comments Off
Quando si stila un elenco non sempre è opportuno o possibile nominare tutte le occorrenze, per non incappare nel tanto deprecato effetto "lista della spesa". Così si fa uso delle abbreviazioni che lasciano intendere "e altro ancora". La più famosa e diffusa è eccetera. Data la sua diretta derivazione dalla locuzione latina et cetera, la grafia è spesso altalenante: alcuni scrivono usando la forma abbreviata ecc. e altri etc. In un caso come questo è difficile dire chi abbia torto e chi ragione, ma sicuramente si può individuare un criterio per cui una scelta è consigliata e l'altra no. Come non scriveremmo (o meglio non dovremmo più scrivere) et cetera poiché la presenza dell'univerbato eccetera la rende una grafia obsoleta, così nelle abbreviazioni sarebbe opportuno evitare la forma etc., che all'etimo latino si rifà in modo diretto. E se volessimo proprio scegliere la locuzione migliore, in italiano ci sono molti modi per omettere liste: e così via, e altro ancora, e simili. Eccetera mi sembra – e qui scivoliamo nell'ambito delle considerazioni personali, al di fuori dalle regole – dia un maggiore spazio all'indeterminazione e all'incertezza, che sia un modo spiccio di tagliare la discussione, forse la frequenza con cui è utilizzato. Trovo più gradevoli le forme italiane estese. O, se proprio si vuole fare i vezzosi, forme ancora più arcaiche e obsolete, magari proprio in latino.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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