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La sindrome di Superman – L’eleganza del riccio, Barbery

Scritto da: il 26.03.10 — 1 Commento
Due persone – Renée, una portinaia dalle origini più che umili e una dodicenne di buonissima famiglia - le quali, volutamente, nascondono i propri talenti dietro un'apparenza convenzionale: ecco cosa intendo per “sindrome di Superman”, perché questa situazione mi ha fatto pensare proprio ai molti eroi del fumetto americano i quali, pur essendo tali pubblicamente, nel loro quotidiano sono individui più che normali la cui banale esistenza passa del tutto inosservata. L'eleganza del riccio è costituito dalle pagine dei diari di questi due personaggi, pagine che si alternano le une alle altre, nelle quali la giovanetta (con ben pianificate aspirazioni suicide) e la portinaia – coltissima autodidatta con preferenze che volgono all'Estremo Oriente - scrivono le loro osservazioni e riflessioni partendo dai fatterelli che accadono nel vecchio condominio, per lo più, abitato da persone e famiglie molto ricche. Ciò che, probabilmente ha fatto piacere questo libro al pubblico, decretandone il grande successo, credo sia proprio la trovata di queste “spie” che si fan paravento delle convenzioni e credenze sociali per criticarle e sottolinearne la precarietà se non il vuoto che le sostiene e di chi le mette in pratica. Il contrasto tra l'essere e l'apparire di queste due donne è proprio ciò che crea la tensione che dà la spinta al progredire narrativo. Ma, naturalmente,non è solo questo. Certo, se non si mette in funzione la “sospensione dell'incredulità” del caro Coleridge, se può essere piacevolmente sorprendente (o sorprendentemente piacevole) scoprire una finissima quanto lucidissima intellettuale sotto i modesti panni di una portinaia, appare più difficile accettare i ragionamenti morali e filosofici di una dodicenne che ci si aspetterebbe di sentire da persone assai più anziane di lei; e questo, anche dal punto di vista della mera esposizione scritta: per quanto amante dell'analisi e del bello scrivere, è piuttosto irrealistico da parte di una ...

L’eleganza del riccio, Barbery

Scritto da: il 09.03.10 — 3 Commenti
Tra i film in uscita nel mese di gennaio c’era Il riccio, tratto dal bestseller della francese Muriel Barbery. Il trailer sembrava accattivante ed ero decisa ad andare al cinema, ma non prima di aver letto il romanzo, così mi sono affrettata a tirare fuori dallo scaffale L’eleganza del riccio (Edizioni e/o) e mi sono immersa nella lettura, incentivata anche dall’enorme risonanza che mi parlava di un successo congiunto di pubblico e critica. Effettivamente, né pubblico né critica si sono sbagliati: il libro si gioca tutto sulla contrapposizione tra la raffinatezza delle piccole cose e la barbara quotidianità, presentandoci un intreccio semplice, ma allo stesso tempo toccante. Il tutto si svolge in un ambiente assai ristretto: un condominio in uno dei quartieri più rinomati di Parigi. In questo microcosmo si muove Renée, la portinaia, la quale, dietro un’apparenza dimessa e ben al di sotto della mediocrità, nasconde una vastissima cultura ed un animo fine e sensibile. La donna, mantenendo una sorta di “incognito”, recita il ruolo della persona ignorante e priva di ambizioni e da questo nascondiglio morale può osservare lo scorrere della vita dei condomini, per la maggior parte vacui rappresentanti dell’alta borghesia alle prese con le piccole e grandi ipocrisie di ogni giorno. L’unica a distinguersi sembra essere Paloma, la figlia dodicenne di un ministro, dotata di un’intelligenza geniale, ma per questo già disillusa dalla vita e decisa a porvi fine il giorno del suo tredicesimo compleanno. Nei diari di queste due particolari personalità, che appaiono a capitoli alternati, si possono leggere riflessioni a volte serie, a volte malinconiche, altre volte grottesche o divertenti sulla vita e su tutto ciò che ne fa parte ed in particolare sui concetti del Bello, dell’Arte, della raffinatezza e dei loro contrari, spesso rappresentati da personaggi che gravitano attorno alle protagoniste: amici, parenti, incontri occasionali. ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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