Twilight - Stephenie Meyer***ATTENZIONE RECENSORE SINGLE CRONICAMENTE INVAGHITO DELLE PERSONE SBAGLIATE, la recensione potrebbe esulare leggermente dal contenuto del romanzo***

Carissima Stephanie Meyer,
Babbo Natale, il comitato delle femministe 2009 e l’AGADDADF (Associazione Genitori Angustiati Dalle Delusioni Amorose Delle Figlie) ti ringraziano, dove ringraziano è un cortese eufemismo per “Vorrebbero investirti con una slitta/autobus da corteo/furgoncino familiare”.

Infatti, quando l’anno prossimo la casella della Posta Polare sarà intasata da mille varianti della letterina: “Caro BB quest’anno sono stata molto buona mettimi sotto l’albero un fidanzato come Edward”;

quando molte femministe deporranno il mestolo di guerra dichiarando di voler sposare assolutamente un vampiro perfetto, che le fissi per tutta la notte mentre russano e sia tanto forte da poterle portare sulle spalle, risparmiando sulla benzina;

quando, infine, tanti genitori dovranno portare in analisi le proprie “bambine” che si scontrano con la dura realtà, scoprendo che i vampiri non esistono e a noi donne toccano solo gli uomini comuni (dove uomini comuni sta per maschi comuni, che sta a sua volta per… beh, guardatevi un po’ intorno), dovrai per forza porti la fatidica domanda: come ho potuto condannare alla delusione perenne un’intera generazione di donzelle?

Avevamo appena superato il plagio Disney (“So chi sei, in cima al mio cuor, ognor sei tuuu…”= alla terza telefonata ti penso e spengo il cellulare), avevamo superato anche Romeo e Giulietta (anche se non si uccide per noi, gli vogliamo bene) ed eravamo vicine anche ad uscire dal baratro di Dawson’s Creek (anche se non ha una barca con cui portarci in vacanza e un’amaca su cui leggere insieme, gli diamo una chance).

E adesso? Gli uomini non saranno felici di dover competere con un modello: bellissimo (come è accuratamente puntualizzato due o tre volte per pagina), ricchissimo ma generoso, vampirissimo ma vegetariano, presentissimo di giorno e anche di notte (del resto i vampiri non dormono, non come i comuni fidanzati che russano e la parte dell’insonne la fanno fare a te), dolcissimo e protettivo, romanticissimo e pieno di superpoteri da fare impallidire qualunque altra strategia di attracco; e chi più ne ha, più ne metta.

Io non sono Babbo Natale, tutto sommato non milito tra le femministe e data la singletudine ormai assodata non ho neanche figlie, come potrai immaginare; sappi comunque che l’invidia e la delusione mi suggeriscono di odiarti a morte e di augurarti una infelicità sentimentale pari a quella che io dovrò subire, grazie a te.

Nonostante tutto, tra un elogio del magnifico vampiro e l’altro, tra un incidente della insicura ragazzina innamorata e l’altro (i suddetti incidenti hanno una frequenza di uno per minuto di lettura), non ho potuto fare a meno di apprezzare lo stile scorrevole e coinvolgente, la trama magnetica, i personaggi e la loro genuinità.
Inoltre, molto originale la reinterpretazione dei capisaldi su cui è storicamente costruita la figura del vampiro; elementi come l’impossibilità di uscire alla luce del sole sono spiegati in modo del tutto nuovo e imprevedibile.

Sappi che ti sono molto grata, per i piacevoli momenti di lettura.
Ma non aspettarti regali, sotto l’albero.
Piuttosto, aspettati un corteo femminista sotto il balcone e una denuncia da parte dell’AGADDADF.
Un bacio (o un morso? Insomma, dopo Twilight sono un po’ confusa, sull’argomento. Corro a leggere il resto della saga. Ma solo per capirlo, eh, non si pensi che io abbia contratto una dipendenza, eh).