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Racconti fantastici, Tarchetti

Scritto da: il 13.11.09 — 7 Commenti
Quel che colpisce di questi Racconti fantastici dello scapigliato Iginio Ugo Tarchetti (1841-1869), è – ai giorni nostri, dopo più di un secolo – non tanto la fabula quanto lo stile. O, ancora più precisamente, la grafia delle parole, grafia che sarebbe per noi sbagliata: traccie, treccie, leggiero, enimma. Eppure, a pochi anni dall'unità d'Italia, l'Italiano corrente, accettabile e pubblicabile era questo. Quanto alla maniera di costruire i racconti è anch'essa ottocentesca: iniziano con quelle che potrebbero essere conclusioni e poi vi è la narrazione vera e propria dei fatti, a volte realmente vissuti dal protagonista che li racconta in prima persona, spesso scritti in terza persona ma con una chiosa, al termine, che solleva il narratore da qualsivoglia responsabilità: “così i fatti mi son stati raccontati e, fedelmente, così io ve li racconto”. Quanto alla fabula, riconosco che può esser difficile individuare argomenti, fatti e trame originali per quanto l'immaginazione possa spaziare nei territori del fantastico, poiché rimangono pur sempre i limiti imposti dalla credibilità che regolano la nostra disponibilità al famoso “suspension of disbelief” di S.T. Coleridge. E, tutto ben considerato, i racconti son ancora leggibili e apprezzabili, e una certa meraviglia riescono ancora a suscitarla (non fosse quest'Italiano antico), nonostante il gusto del Novecento e quello dei quest'inizio di millennio, siano ormai troppo lontani e diversi da quelli del secondo Ottocento. Il Fato, il soprannaturale che fa capolino nelle nostre vite, personaggi segnati fin dalla nascita da un ineludibile destino (che ha influssi deleteri in quello altrui), sogni che guidano i nostri giorni, sedute spiritiche e fantasmi che vengono in ora tarda ma con fare rispettoso a riprendersi quello che apparteneva loro in vita (così da non turbare più di tanto la nostra), folli ossessioni che portano all'omicidio, spiriti gentili oltraggiati, entrano in corpi per reclamar giustizia, filtri d'amore che in ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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