Tutti gli articoli su 80144 edizioni

Toilet n.9

Scritto da: il 10.05.10 — Comments Off
I Toilet sono sempre una grande certezza. Buon lavoro di selezione, buona veste grafica, giusta durata; non poteva essere diverso nemmeno per questo numero 9, che segna anche l'esordio di un'autrice di mia conoscenza... Racconti, sempre racconti dai contenuti diversissimi, unico criterio la velocità di lettura, chiaramente indicata accanto a ciascun titolo. E una carrellata di personaggi disparati, giovani, vecchi, istruiti o meno, coi loro spaccati di vita reale o immaginaria. Così è per Villette a schiera di Monica Dall'Olio che inquadra una vita ordinaria attraverso gli occhi della protagonista, mettendo in risalto gli aspetti mostruosi delle persone perbene. La casa, la famiglia, i bambini, l'auto, sky, il calcio, i dialoghi superficiali e la stolidità delle abitudini si trovano perfettamente incasellate in una costruzione di normalità e felicità almeno apparente. In Cani, di Tommaso Chimenti, è invece il rapporto tra un marito burbero e vecchio stampo e una moglie sottomessa che prende rilievo proprio attraverso le vicende dei loro cani, per lui oggetti né più né meno come sua moglie, per lei membri della famiglia da amare e accudire fino in fondo. Con De Evocatione Monstruositatis incontriamo di nuovo Francesco Dimitri, che aggiunge un pezzo alla saga degli Ombrafiorita, in cui magia, surreale e comicità si armonizzano per raccontare la storia di una famiglia piuttosto scalcinata. E ancora nelle Tentazioni di un grastronauta Carlo Miccio la fantascienza assume tinte ironiche e anche un po' amare con un protagonista che anche viaggiando nello spazio e trovandosi a disposizione ogni sorta di svago resta solitario e chiuso nel rapporto con la sua compagna gelosa. Insomma, anche per questa volta racconti per tutti i gusti e per ogni tipo di necessità!

Toilet 14

Scritto da: il 08.02.10 — 1 Commento
Durante le settimane più intense preferisco accantonare i romanzi che ho in lettura e passare a qualcosa di più rapido, come le raccolte di racconti. È uno dei motivi per cui ho preso la collezione completa dei Toilet, così da avere sempre qualcosa di buona qualità a disposizione. Non fa certo eccezione questo Toilet n.14, di appena un paio d'anni fa. Devo dire anzi che mi sorprende in modo piacevole: nel corso dei vari numeri la qualità migliora sempre più, sia per quello che riguarda la selezione di racconti, sia per la cura editoriale, compreso il differente formato e le piccole modifiche nell'impaginazione. Ma tornando al vero fulcro della pubblicazione, questo volume è permeato di una vena surreale che attraversa autori diversi e racconti distanti tra loro: da Susanna, che trovandosi in una situazione drammatica trova una via di fuga assurda, ma per questo ancora più efficace, ad Attratta dalle nuvole, la cui protagonista si stacca, letteralmente, dai problemi quotidiani per volare libera. E ancora, A bussare controvento è un incontro rapido e fuggevole tra il pensiero razionale e il paranormale,  in cui a farla da padrone sono i fantasmi. Per gli appassionati delle storie di Lewis Carroll c'è anche una rivisitazione del paese delle meraviglie, Quando il cappellaio matto incontrò Alice, che racconta cosa succede dopo la fine delle due storie raccontate dal reverendo. Non mancano gli affreschi della realtà così come la conosciamo, descritta con ferocia, come in Fenomenologia di Recoba, che parla di ambienti lavorativi moderni e tagliatori di teste, o presa nel suo lato comico, in Meglio di Sharon Stone, in cui amore e vergogna assumono un aspetto buffo, o ancora in un misto tra ricordi e presente, influenze e condizionamenti che vive la protagonista di Cosa dice Nunten-Fu. Questo n.14 è una raccolta di livello sempre alto, con scritture anche ...

Toilet n.6

Scritto da: il 20.07.09 — Comments Off
Ormai di Toilet dovreste sapere molto. Ne ho parlato più d'una volta, ho parlato della casa editrice, ho scritto spesso di loro. Del resto è un buon lavoro, finora non mi ha mai delusa e, non ultimo, ha scovato talenti che poi sono approdati ad altri editori, a un pubblico più vasto. Così stavolta eccomi a parlarvi del Toilet n.6. Come sempre i racconti attingono agli argomenti più disparati, con stili eterogenei, stavolta tarati un po' più sul breve e quindi più adatti alla lettura da spiaggia. Non mi resta che dirvi quali sono i miei preferiti e perché. Intanto è da questo numero che inizia la saga di Francesco Dimitri, con l'episodio Arrivano gli Ombrafiorita, che introduce la famiglia e ne traccia un po' la storia attraverso i secoli; fino ad arrivare al gruppo di eredi scalcinati, che qui iniziano la loro avventura. Sangue sul parquet, col suo titolo ingannevole, affronta i temi dell'adolescenza e delle difficoltà della crescita in una famiglia moderna da un'angolazione particolare; dal confronto fra due mondi e modi distanti di vivere la famiglia, infatti, risulta un bell'approfondimento sul tema dell'identità personale. Per gli appassionati di Pulsatilla è in questo numero che si trova il suo esordio, col racconto Coppia conica, microstoria incentrata sulle esperienze di una giovane donna alle prese con riflessioni sulla propria esistenza (e non dirò di più, data la brevità del testo). Poi, quasi alla fine del volume, una serie di racconti minimi – due o tre pagine al massimo – su temi impegnativi, raccontati in modo trasversale: il precariato,  l'infertilità, il suicidio, la violenza domestica. Infine, degno di menzione il racconto L'uomo che non si fidava dei numeri che attraverso l'uso di tre punti di vista, tre narratori diversi, dipinge una scena che ha del quotidiano e dello straordinario al tempo stesso, ironica e un po' ...

Toilet n.8

Scritto da: il 04.02.09 — 2 Commenti
Scoperto Toilet, non ho potuto fare a meno di comprarne una cosiddetta "carrettata" - termine aulico degno di un novello Petrarca - e di metterli nel giusto luogo. Tra questi anche il Toilet n.8, altra collezione di racconti di vario genere. Il numero 8 contiene una media di racconti più lunghi, almeno un paio da 30 minuti e altri tra i 20 e i 25, e poi i consueti brevi e brevissimi, anche sole due pagine di narrazione. Ho trovato una maggiore disomogeneità non solo nei contenuti ma anche nel livello dei racconti stessi: da una parte la presenza di contenuti lunghi intervallati da inserti microscopici spezza un po' la pesantezza della lettura, dall'altro la rende non organica, pregio o difetto a seconda del tipo di lettore. Tra le pagine più affascinanti sono quelle di Brigitte Peugeot, che, pur non essendo un racconto vero e proprio, per l'assenza di motore narrativo, è un frammento di riflessione molto gradevole e canzonatorio, in più d'un senso. Pappagallini invece ha il pregio di raccontare una buona storia, all'apparenza ordinaria ma venata di una buona dose di quella che potremmo chiamare alienazione moderna, e di accennare lievemente temi forti senza scadere nel patetico. Anche stavolta c'è un pezzo della saga degli Ombrafiorita, che vorrei leggere tutta, magari in un romanzo completo: mi sto affezionando alle vicende di questa scalcinata famiglia magica, più che una parodia degli Harry Potter e affini, un'interpretazione in chiave farsesca del fantasy moderno. Gli altri racconti non mi hanno convinta del tutto; non erano sciatti, ma non avevano le caratteristiche di novità e interesse che avevo colto nel numero 11. Onore al merito al n.8, però, il numero del passaggio da carta comune a carta riciclata. Lo potete ordinare su IBS, insieme a quasi tutti i titoli della serie, per le vostre letture nell'angolo della meditazione.

Case editrici: 80144edizioni, ossia Toilet

Scritto da: il 02.02.09 — Comments Off
Come dicevo tempo addietro a proposito di un numero di Toilet, ci vuole coraggio per scrivere apertamente la finalità dei propri libri (racconti brevi e lunghi a seconda del bisogno). Come un tabù inesplicabile, non si parla quasi mai del fatto che si legge in luoghi tipici, sul divano, a letto e, soprattutto, in bagno. E ancor meno si dice palesemente che ci sono dei libri da bagno e dei libri non indicati: mai mi sognerei di portarmi un Eco, né un testo troppo complesso, il cui lavorio mentale sarebbe eccessivo. I racconti invece sono perfetti allo scopo, o meglio "al bisogno". 80144 edizioni questo coraggio lo possiede. Anzi, ne fa il suo punto forte, col bimestrale Toilet, appunto, che richiama dalle immagini fino al layout interno la sua funzione. Sì, perché è proprio una catenella, quella catenella ormai sostituita da più moderni pulsanti, a delimitare il margine esterno delle pagine coi titoli. Vi riporto cosa dicono di questa iniziativa: toilet è una raccolta di racconti, frutto di alcune delle migliori energie della nuova narrativa italiana. Una "maneggevole" pubblicazione, pensata per essere letta nella comodità del bagno. Per ciascun racconto, è indicato il tempo previsto di lettura, così da armonizzare esigenze fisiologiche e curiosità intellettuali. Ha sicuramente moltissimi pregi, tra cui il migliore è portare alla ribalta giovani talenti italiani, dandogli una buona visibilità in maniera chiara e trasparente (e senza contributi o pagamenti degli autori, che non è cosa da poco, visto il panorama italiano). Certo, non viene retribuito nessun diritto d'autore sul racconto, ma non si tratta di pubblicazione a carattere esclusivo, quindi è possibile utilizzare lo stesso scritto altrove. Inoltre è un'idea interessante quella del tempo di lettura, come fece Subway per le fermate, da cui ci si può orientare per scegliere l'ordine o la priorità dei vari racconti. Finora la ...

Toilet n.11

Scritto da: il 12.01.09 — 4 Commenti
Girando per gli stand della Fiera di Roma, sempre lei, ne saltava all'occhio uno in particolare, con rotoli di carta igienica e altri articoli sanitari, sicuramente atipici per il contesto librario. Era quello di Toilet, l'unica pubblicazione di racconti che abbia il coraggio di scrivere apertamente la finalità dei suoi libri (racconti brevi e lunghi a seconda del bisogno). Su queste edizioni torneremo presto, per trattarle in modo approfondito. In questo numero 11 si trova di tutto un po': scritti amari, ironici, riflessivi. Tutti dai due ai sedici minuti al massimo, concentrati, ridotti all'osso pur con tutti gli elementi necessari: micro-narrazioni in piena regola. Non c'è un legame di fondo tra i racconti, né un argomento sovrano. Il criterio della raccolta è tutto nel titolo, per cui è assente qualsiasi omogeneità di generi, di scritture, neppure di epoche. Potrebbe sembrare un guazzabuglio, ma non è l'effetto che ottiene: in realtà è una lettura programmaticamente frammentaria. La media dei racconti è alta, sono quasi tutti piccole perle; tra queste veramente notevole è First life, scritto da Vito Ferro, abile rovesciamento di prospettiva, o anche Marmellata di mandarini, di Rossella Bisceglia, due pagine appena per ricostruire un microcosmo familiare. Molto godibile anche la seconda puntata di un racconto o romanzo seriale, scritto da Francesco Dimitri e riguardante una strampalata saga familiare, quella degli Ombrafiorita, che spero di poter continuare a leggere e di cui spero di recuperare la prima parte. Bellissima anche La ballata di Achille Ceppolini, che dimostra una volta di più quanto la fantasia, per quanto possa librarsi in alto, non riesca mai ad uguagliare la realtà. Colpisce che nella loro estrema sintesi non lascino spazi inespressi, che riescano a soddisfare pienamente la curiosità del lettore, con una ottima armonia delle parti. Buono anche il lavoro di editing, che rende uniforme la lettura, dato che ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple